Magazine Lunedì 5 giugno 2006

Voglio diventare bella, ricca e stronza

In alto, la copertina del libro
Gli uomini dicono di noi donne che “siamo incomprensibili”. Eppure c’è un signore che sembra aver capito tutto dell’altra metà del cielo: bisogni, desideri, speranze. Il suo nome è , psicologo, psicoterapeuta e insegnante di Fondamenti delle Discipline psicologiche orientali all’Università di Genova. E scrittore, anche: nel 2003 Giacobbe ha pubblicato il best seller Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita, nel 2004 Alla ricerca delle coccole perdute e, l’anno scorso, Come diventare un buddha in cinque settimane.

Come diventare bella, ricca e stronza (Mondadori, 127 pagg, 12 Euro) è l’ultima fatica letteraria di questo professore universitario sui generis. Da non sottovalutare il sottotitolo di questo libro “scandaloso, scorretto e immorale”: istruzioni per l’uso degli uomini.
Ti senti brutta? Grassa? Non piaci agli uomini? Nessun problema, sostiene Giacobbe: “fare innamorare di te un uomo non è questione di fianchi o di seno. Non è questione di bellezza. È questione di testa”. Ebbene sì, questo libro può cambiare la vita di chi, vittima delle proprie insicurezze e dei modelli imposti da tv e riviste patinate, non si accetta e rinuncia per questo alle proprie ambizioni.

Ma l’autore si rivolge soprattutto a quelle donne - ma ce ne sono davvero così tante? - che sognano solo una cosa: sposare un uomo ricco. So che alcune di voi stanno già storcendo il naso: “il solito libro maschilista”, penserete. In realtà Giacobbe è chiaro sin dal primo capitolo: “il vero scopo per cui ho scritto il libro è quello di fare divertire sia le donne che gli uomini. Infatti è una rassegna scherzosa dei difetti di entrambi. Più degli uomini, che delle donne”.
Insomma, che c’è di male a voler sposare un uomo ricco? Voler godere della ricchezza di un’altra persona è meno immorale che uccidere o tradire gli amici. E per conquistare un uomo di potere ci vuole una buona dosa di intelligenza: devi convincerlo di non essere interessata al suo denaro e recitare il ruolo della donna con poco cervello affinché lui lasci che tu gestisca il suo patrimonio.

Colpite e affondate: per un uomo l’unico modo di non essere accusato di maschilismo è quello di dirci che siamo intelligenti. Giacobbe questo l’ha capito.
«Molte donne hanno apprezzato il libro, che le ha liberate dalle classiche fantasie cenerentoliane», spiega l’autore, «è una doccia fredda, ma è necessaria per capire meglio gli uomini».
Alcune donne, però, non hanno avuto bisogno di imparare dal manuale: «per scriverlo mi sono ispirato a donne “belle, ricche e stronze”. Oggi, però, molte sono indipendenti e non vogliono vivere da mantenute. Tutto ruota intorno ad un grande equivoco: chi aspira al successo e alla ricchezza - uomo o donna che sia – non può anche sposarsi e dedicarsi alla famiglia. La carriera è incompatibile con il matrimonio». Insomma questo manuale, ben scritto e davvero divertente, suggerisce di imparare l’arte della seduzione e a parlare con il corpo. Ci vuole tanta faccia tosta, ma infine i risultati arrivano. Perché gli uomini ci cascano sempre.

Bella, ricca e stronza – istruzioni per l’uso degli uomini verrà presentato alla Fnac di via XX Settembre mercoledì 7 giugno alle 18. Sarà presente l’autore e relatrice sarà la sottoscritta.

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