Concerti Magazine Teatro Carlo Felice Venerdì 26 maggio 2006

Ultimo lunedì con la Gog

Magazine - Genova. La lunga e avvicente Stagione Concertistica della , società di concerti cittadina che da quasi cent’anni richiama ogni lunedì sera a Genova i migliori musicisti di tutto il mondo, volge al termine. Il 29 maggio, alle 21, sarà il pianista a far calare il sipario su una delle più emozionanti rassegne musicali degli ultimi anni. Lo farà con uno dei vertici della produzione pianistica di Ludwig Van Beethoven (1770 – 1827): la Sonata op. 106 Hammerklavier, che il grande compositore scrisse nel 1818, quando ormai era completamente sordo e la sua unica compagnia erano rimasti i libri di Kant. Peraltro Kant e i suoi testi sono una delle presenze più sentite all’interno di questa composizione, in particolare nel terzo movimento, l’Adagio, in cui si ha davvero l’impressione di star di fronte a un monumento, a un pezzo di storia che ci sormonta e ci soggioga, ma non ci fa paura. Un lungo, muto colloquio con l’ascoltatore, languido e tragico ad un tempo, che pare senza fine e senza un fine, ma così prepotentemente universale nel linguaggio.

Di tutt’altro genere è la Sinfonia Fantastica di Hector Berlioz (1803 – 1869), scritta di getto dal compositore francese (il primo direttore d’orchestra della storia), perché una grande attrice di teatro inglese non aveva ceduto alle sue focose lusinghe. Eccoci quindi trasportati subito ben lontano dal lugubre appartamento in cui Beethoven passò in solitudine gli ultimi anni di vita, per contemplare uno dei più affascinanti affreschi del Romanticismo in musica. È Berlioz stesso a guidarci, come scrive in una nota ad un programma di sala dell’epoca: il primo movimento ("Sogni e passioni") descrive un giovane musicista che incontra una donna e se ne innamora follemente; nel secondo e nel terzo egli si trova a un ballo in mezzo alla natura, ma anche se regnano il caos e l’allegria il suo pensiero è sempre e solo per lei, è una persecuzione. Ma poi tutto cambia e le tinte si fanno molto più fosche: il quarto movimento è costituito da una “Marcia al supplizio”, perché Berlioz prende coscienza che l’amata non lo ricambia per nulla. Si avvelena con l’oppio e sprofonda in un sonno pieno di paurose visioni. Sogna di aver ucciso la fanciulla e di essere condannato a morte, e assiste al suo stesso supplizio. E infine, nel movimento conclusivo, la celebre “Notte del Sabba”, l’artista è circondato da streghe e mostri d’ogni specie, che si sono dati appuntamento per il suo funerale: lamenti, urli, risa, gridi di dolore. Poi, in lontananza, la melodia dell’amata fa la sua comparsa per l’ultima volta, perché tutto sprofonda subito nelle orgie infernali, cui fanno da colonna sonora le campane a morto.

Trascrivere tutto questo per la tastiera del pianoforte non è impresa facile, ma Franz Liszt (il più grande virtuoso della storia di questo strumento) c’è riuscito alla grande. Comunque, per la cronaca, quell’attrice di cui s’era invaghito Berlioz, diverrà dopo soli due anni sua moglie, smentendo clamorosamente tutta la storia della Sinfonia Fantastica. Di cui però la musica, per fortuna, ci resta.



Giovine Orchestra Genovese
Stagione Concertistica 2005 – 2006
Lunedì 29 maggio 2006, ore 21.00 – Teatro Carlo Felice
Giovanni Bellucci, pianoforte
Hector Berlioz (1803 – 1869)
Sinfonia Fantastica op. 14
(versione per pianoforte di Franz Liszt)
Ludwig Van Beethoven (1770 – 1827)
Sonata op. 106 in si bemolle maggiore “Hammerklavier”
Biglietti da € 15 a € 25, giovani € 10.

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