Concerti Magazine Giovedì 25 maggio 2006

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Gentile Dottor Morettini,
innanzitutto la ringrazio per avermi risposto, ma vorrei anche fare alcune precisazioni.
Ho riletto attentamente quello che avevo scritto e non ho trovato da nessuna parte le accuse di "odioso razzismo conclamato" che, come dice lei, "rovescio sul locale", ma mi sembra semplicemente di aver comunicato il resoconto dei fatti di quello che giudico un atto di discriminazione razziale avvenuto all’ingresso del Banano Tsunami. Mamadou, io e i miei amici lo abbiamo vissuto così, lei poi è totalmente libero di chiamarlo "incidente" o "equivoco" o ancora nascondersi dietro alla possibilità che il buttafuori "lo abbia scambiato per qualcun'altro", cosa che sinceramente mi sembra un po' dubbia visto che il motivo per cui Mamadou non poteva entrare era che il buttafuori non lo conosceva e lui "loro" li deve conoscere!

Vorrei anche che fosse ben chiaro che io non faccio assolutamente parte dell'Associazione 3 Febbraio o della Bottega Solidale e di nessun altra associazione che mi si voglia attribuire, ma che sono semplicemente una persona autonoma e che si crede libera di reagire a episodi che reputa ingiusti! Sarei disonesta a negare che ho frequentato spesso il Banano Tsunami con amici maghrebini (sicuramente ben conosciuti da chi ci lavora), ma ciò non cancella il fatto che quel sabato sera lo staff si è comportato in maniera sbagliata negando l'accesso a un amico, semplicemente perché era senegalese.

Io sono assolutamente contro ogni buonismo per cui lo straniero è sempre bravo e gentile, ma non mi sembra giusto che per il fatto che dei senegalesi abbiano creato dei problemi al locale, ora chi è nero debba avere l'accesso negato se non è conosciuto, quando non si attua lo stesso tipo di selezione per gli avventori bianchi (e anche loro problemi ne hanno creati!!!)
Sinceramente dal responsabile regionale di un'associazione come l'ARCI, di cui ho sempre avuto (e continuerò ad avere nonostante l'episodio) un'ottima opinione, mi sarei aspettata una maggiore onestà intellettuale! Devo, in effetti, ammettere che sono un po' delusa nel constatare che come riposta oltre alle scuse per "l'incidente", lei sbandieri le lotte dell'ARCI per una giusta integrazione dei cittadini stranieri (assolutamente condivise ma che non hanno molto a che fare con l’episodio specifico!) e giustifichi l'atto prepotente di un buttafuori razzista (uno che chiama un senegalese con uno sprezzante "uno di loro", non posso definirlo diversamente). Mi sarei aspettata, invece, che avreste ammesso lo sbaglio e vi foste manifestati assolutamente contrari a questi comportamenti.

Credo quindi che mi scuserà e che capirà se non accetto il suo invito a ritornare come se nulla fosse al Banano Tsunami.
Cordialmente
M. Elisabetta Pisaturo

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