Luis Vuitton si è fatto più in là - Magazine

Attualità Magazine Mercoledì 24 maggio 2006

Luis Vuitton si è fatto più in là

Nelle foto: il nuovo negozio Luis Vuitton, in via Roma 30r.

Magazine - Genova. A cosa vi fa pensare il marchio Luis Vuitton? Fashion, eleganza, l’alta moda per eccellenza. Mercoledì 24 maggio, anche mentelocale.it ha varcato la soglia di una delle più note maison del mondo, nella sua nuova sede genovese di via Roma.
Vuitton, infatti, ha inaugurato il suo negozio, ampliato e ristrutturato: si è spostato dal civico 16 di via Roma al 30r. Solo pochi metri di distanza, ma un grande salto di qualità: «avremo a disposizione 100 metri quadrati, uno spazio che ci permetterà di offrire ai clienti una più vasta gamma di accessori», ha spiegato Jean-Baptiste Debains, direttore generale per l’Italia di Luis Vuitton.
Dunque più borse, più cinture, più pochettes. E poi le novità: occhiali da sole che richiamano la moda degli anni ’50 e le scarpe - con tacco o più sportive - disegnate dal direttore artistico Marc Jacobs.

Le più richieste, però, sono sempre loro: le borse da viaggio. «Un classico Luis Vuitton per lui e per lei», ha aggiunto Debains, che ha mostrato i modelli sapientemente esposti al centro del negozio. Alcuni di essi sono stati creati nel 1924 e sono ancora molto richiesti.
Ma, nonostante i genovesi siano innegabilmente legati alla tradizione, non manca la curiosità per le nuove collezioni. Ce n’è davvero per tutti i gusti: dalla borsa a secchiello al modello dedicato ai più giovani, che scelgono colori accesi. Il fuxia, il rosso, ma anche l’arancione o il bianco che fa da sfondo al logo “LV” colorato. L’arredamento scelto fa sì che «possiamo mostrare al meglio i nostri prodotti»: molta luce, i mobili in vetro e trasparenze che offrono più visibilità agli oggetti in vendita. «Abbiamo giocato con gli spazi per creare un ambiente dinamico».

Anche gli uomini troveranno un scaffale tutto riservato alle loro esigenze: cravatte, pochettes, piccoli accessori e il classico - «e molto amato», mi ha spiegato una delle commesse - porta sigari. Barbara Del Sarto dirige il negozio di via Roma da 10 anni: «lavoriamo con i genovesi e i liguri più che con i turisti», ha raccontato, «sono molte le ventenni che, senza nessuna soggezione, entrano nella boutique con amiche o genitori al seguito. Spesso acquistano una borsa Luis Vuitton perché costa un po’ di più, ma dura una vita». Chi più spende meno spende, insomma.
Anche Barbara indossa una borsa Vuitton: è azzurra, di tessuto jeans, molto pratica. Il mondo Luis Vuitton va avanti anche grazie alle persone che ruotano intorno a questo grande impero. Primo fra tutti, il direttore internazionale Philippe Schaus, a Genova per l’occasione insieme ad Anne-Catherine Grimal, direttore marketing e comunicazione. Lei, bionda e socievole, ha sempre la valigia pronta: il suo lavoro l’ha portata in Russia, in Ungheria, ultimamente negli Emirati Arabi.

In Europa i negozi Luis Vuitton sono più di 80, 16 in Italia. «Abbiamo inaugurato l’ultimo due settimane fa, a Porto Cervo», ha detto Debains con soddisfazione, «crediamo molto nel mercato italiano e per il futuro abbiamo molti altri progetti che coinvolgeranno anche Genova». Solo un neo nel dorato mondo Luis Vuitton, che è una delle marche più contraffatte al mondo: «semplicemente ci aspettiamo che la legge venga fatta rispettare», ha concluso il direttore generale per l’Italia, «anche in Rete vengono vendute borse spacciate per autentiche “Luis Vuitton”. Ma i clienti sanno che i nostri prodotti si possono acquistare solo in boutique».

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