Più che cantare vola Cenerentola - Magazine

Più che cantare vola Cenerentola

Magazine - Genvova. Quanti sorrisi sui volti delle persone che uscivano dal Carlo Felice ieri notte, venerdì 19 maggio, dopo la prima de , (1792 – 1868), uno dei capolavori del grande compositore pescarese, penultimo titolo della . Si è trattato davvero di una serata dall’esito entusiasmante, con ripetute chiamate alla ribalta dei protagonisti e ovazioni del pubblico.

In verità, l’opera è cominciata sotto i segni di un’ouverture un po’ scialba, con poco smalto; lo diciamo subito, Renato Palumbo non è un direttore di gran caratura, ma è un professionista serio e ha saputo controllare lo svolgimento di questa straordinaria commedia e lasciare i cantanti liberi di esprimersi. Ma poi, quando Sonia Ganassi (alias Cenerentola) è comparsa in scena, ci si rende conto che vola ben più in alto delle sue sorellastre (davvero brave e affiatate sulla scena Paola Gardina e Carla Di Censo), anche se è inginocchiata davanti al caminetto: la musica (una volta c’era un re, che a star solo s’annoiò: cerca, cerca, ritrovò; ma il volean sposare in tre. Cosa fa? Sprezza il fasto e la beltà, e alla fin sceglie per sé l’innocenza e la bontà, recita la sua canzone) la isola su un piedistallo, fatto di dignità e vita interiore che è sconosciuta agli altri personaggi, i quali non la comprendono neppure alla fine. Lo stesso principe Ramiro (un valido Antonino Siragusa), che si scambia d’abito per più della metà dell’opera con Dandini, il suo cameriere (l’ottimo Marco Vinco), allo scopo di saggiare nei panni più umili la bontà dei sentimenti di Cenerentola e delle sue sorelle, è ancora un giovane che deve maturare e necessita del suo precettore/filosofo, Alidoro, per seguire la strada del vero amore. Per questo ruolo, ha suscitato grandissimo consenso la prova del giovane spagnolo Simon Orfila, dotato di una presenza scenica lontana dal resto degli interpreti, fatta di solennità, saggezza, pacatezza. E naturalmente di qualità vocali notevolissime, che gli hanno permesso di cavalcare la musica allo stesso modo in cui cavalca sicuro la vita con la sua filosofia. E pazienza se non c’è la Fata Smemorina di Walt Disney, che permette a Cenerentola di andare al ballo, questo Alidoro non ce la fa certo rimpiangere, visto che è stato, insieme alla Ganassi, di gran lunga il migliore.

Applausi anche per Don Magnifico, alias Alfonso Antoniozzi, patetico padre di famiglia tutto buffonescamente dedito a “piazzare” le figlie sul trono - da rimarcare soprattutto la scena dell’ubriachezza, così verosimile, in cui i tappi delle bottiglie volano per tutto il palcoscenico. Tuttavia, la sua comicità qualche volta è andata sopra le righe, con accenti vagamente affettati e femminei che non sono forse così pertinenti. E infine, ancora una strepitosa Sonia Ganassi, che ha chiuso l’opera in abito da sposa (l’unica perplessità riguardo agli altrimenti deliziosi costumi disegnati da Zaira De Vincentiis) raccontandoci, attraverso un canto purissimo e di incontenibile gioia, che la sua fiaba custodita per tanto tempo è divenuta realtà.

Insomma, nell’insieme una vera delizia per gli occhi e per le orecchie, sotto la regia dello scozzese Paul Curran, che poteva essere un po’ più sciolta nei duetti (troppo ingessato il primo, fatale incontro tra il principe e Cenerentola), ma che si è rivelata efficace nelle scene d’insieme e nei concertati. Una rappresentazione potente e suggestiva, a tratti soggiogante, che non ha lasciato nessuno indifferente. Un consiglio: l’opera è in scena fino al 28 maggio, non perdetela per nessuna ragione, soprattutto se al Carlo Felice ci andate poco o per nulla.



Fondazione Teatro Carlo Felice
Venerdì 19 maggio 2006, ore 20.30
in replica il 20-21-23-24-26-27-28
La Cenerrentola, opera in due atti su libretto di Jacopo Ferretti dall’omonima fiaba di Charles Perrault
Musica Gioacchino Rossini (1792 – 1868)
Personaggi e Interpreti: Don Ramiro-Antonino Siragusa,Dandini-Marco Vinco, Don Magnifico-Alfonso Antoniozzi,Clorinda-Carla Di Censo, Tisbe-Paola Gardina, Angelina-Sonia Ganassi, Alidoro-Simon Orfica
Regia Paul Curran
Scene Pasquale Grossi
Costumi Zaira De Vincentiis
Luci Claudio Schmid
Allestimento del Teatro San Carlo di Napoli
Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Carlo Felice
Maestro del Coro Ciro Visco
Maestro concertatore e direttore d’orchestra Renato Palumbo
Biglietti da € 32 a € 100, giovani da € 22 a € 28.

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