'Bruciori': tante storie in una - Magazine

Teatro Magazine Venerdì 19 maggio 2006

'Bruciori': tante storie in una

Magazine - Bruciori è lo spettacolo, anzi, un prodotto del Laboratorio teatrale del Liceo Scientifico Lanfranconi di Genova Voltri, che ha ottenuto un importante riconoscimento dalla XXIV rassegna nazionale Teatro della Scuola di Serra San Quirico ad Ancona, che è terminata lo scorso 13 maggio. Il riconoscimento, Officina Italia, permetterà loro di accedere con un nuovo spettacolo alla prossima edizione oltre che a partecipare a workshop di approfondimento della tecnica recitativa.
Il gruppo di 13 ragazzi (3 maschi e 10 femmine) è diretto da Marco Pasquinucci, attore della Compagnia Cargo del teatro del Ponente che segue questa esperienza dal 2004. Il testo, scritto da tutti i ragazzi, ha avuto l'ausilio dell'autore teatrale Daniele Tolu. Il laboratorio è stato voluto dall'assessore provinciale alla cultura, Eugenio Massolo. Lo spettacolo, forse, riuscirà ad approdare al teatro della Gioventù.

Nei dettagli si scopre proprio da Marco che «l’idea era quella di far agire le emozioni, di fare qualcosa di vivo, di energetico, di divertente, di musicale». La prima cosa che gli piace sottolineare è quella che il lavoro è partito dai componenti del gruppo, dall’operatore, dalle loro idee, dalle loro necessità, senza forzature né progetti precostituiti o preconfezionati. Per tenere al massimo l’ascolto di tutti e di tutto, cercando e scovando storie, rapporti, battute e personaggi. Così è nato Bruciori, "che è quando non si sa cos’è, quando le parole non bastano, anzi, non ci sono affatto, quando si inizia a capire che certe strane robe che si sentono dentro hanno un nome".
Aggiunge Pasquinucci, che con la compagnia Cargo ha appena terminato l'impegno al Duse (venerdì 19 maggio l'ultimo spettacolo al teatro del Ponente a Voltri) dell'opera , di Laura Sicignano e Alessandra Vannucci: «l’improvvisazione è stata il motore principale del lavoro. Ai ragazzi è stato proposto inizialmente, in parallelo al training teatrale, un lavoro di scrittura su varie emozioni vive, scelte con loro, personali, incentrate prevalentemente sull’amore inteso nel senso più ampio possibile.»
L’onda calda, il brivido, il bruciore dove Heatwave, pezzo del '64 cantato dalle Supremes ha segnato l'inizio di tutto.

Quindi Bruciori è una storia di storie. Dove Andrea è innamorato ma non trova il coraggio per dirlo, Romina è prigioniera della sua timidezza, Ultimo vorrebbe fare qualcosa di grande e originale e Patty è stufa di essere invisibile.
Marco pensa solo al gioco del pallone, Lucia è appena arrivata ed ha un grande segreto. Caterina, segno zodiacale vergine, è sicura di se e ha già programmato tutta la sua vita. Poi c'è Milly, la sciupamaschi, l’irresistibile Giorgina e l’ansimosa professoressa Gaggi, le Gemelline eterozigoti saccenti e rompiscatole e il tanto agognato “figo” della scuola, Jo Cipollina, (che non comparirà mai) con la sua rombante Harley Davidson.
A tessere le sorti e le vicende di tutti la Fata dell'Ormone, la leggera, insinuante, sbadata Odilia, che tra incrostazioni tiroidali, estrogeni e potenti iniezioni di testosterone ci parla, con un pizzico di ironia, di questa età piena di sorprese.

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