Weekend Magazine Giovedì 18 maggio 2006

Genova: la Hong Kong del '400

Nella foto in alto: la ricostruzione del Leudo del Mercante di Varazze.
In basso: alcuni ritrovamenti così come apparvero ai subacquei in fondo al mare.
«La nostra attenzione è puntata sulla genovesità di . Non racconteremo solo la storia dell’uomo, ma la cultura da cui Colombo proviene». Così Pierangelo Campodonico ha descritto gli obiettivi della mostra Cristoforo Colombo: 500 anni fa… nel mediterraneo, di cui è il curatore insieme con Gian Piero Martino.
Quest’anno si celebrano in tutto il mondo i 500 anni dalla morte del grande navigatore genovese e c’è chi promette prove del DNA che dimostrino le origini spagnole di Colombo, ma questa è un’altra storia. Genova, da sempre orgogliosa di aver dato i natali a questo illustre personaggio, non poteva che festeggiarlo degnamente con una serie di appuntamenti che culmineranno il 12 ottobre 2006.

La mostra, allestita presso il dal 20 maggio fino al 15 ottobre 2006, è promossa dalla Soprintendenza ai Beni Culturali della Liguria, dal Comune di Genova e dal , in collaborazione con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni di Cristoforo Colombo e con l’Assessorato alla Cultura della Regione Liguria.
«Molto è stato detto sulla Genova barocca, ma pochi sanno che durante il ‘400 la nostra città è stata un centro di innovazione nel percorso che avrebbe portato alla nascita degli stati nazionali europei», ha spiegato Campodonico. Genova era un gigante che viveva del suo mare: «la Hong Kong del XV secolo».

Libri, xilografie - quelle tratte dal volume Le cronache di Norimberga sono le più preziose – e pubblicazioni originali. E poi quadri raffiguranti il mondo come allora era conosciuto e carte del Mediterraneo, le antiche galee genovesi e le navi assediate dai corsari.
Una ricostruzione sottolinea l'importanza del porto, che da sempre rappresenta la grande industria genovese, e una lapide appartenente alla famiglia Grillo ricorda la morte di un mercante, figura rappresentativa del ‘400 genovese.
Interessante la ricostruzione su scala 1:10 della Santa Maria, una delle tre caravelle ma anche archetipo del mezzo di trasporto più utilizzato a quei tempi: i suoi tre alberi furono un’innovazione in uso ancora oggi.

Non poteva mancare una traduzione multimediale degli antichi documenti provenienti dall’Archivio di Stato e dal Comune di Genova: i visitatori potranno decifrare i testi tramite un programma che li tradurrà per loro: «un modo nuovo per esporre i documenti senza chiuderli in una teca», ha concluso il curatore.
Gian Piero Martino si è occupato di alcuni importanti ritrovamenti subacquei risalenti ad alcuni anni fa: «alla fine degli anni ’80 venne trovato il relitto del Leudo del Mercante di Varazze. Gli studi effettuati sul fondo del mare ci hanno permesso di scoprire la disposizione del carico della nave. Vasi da notte, boccali, ciotole, un tagliere di marmo e un mortaio». I visitatori potranno poi divertirsi a suon di mega schermo e joystick: il video gioco, realizzato in computer grafica, vi trasformerà nei ricercatori che hanno analizzato il relitto: vi muoverete sott’acqua facendo riferimento ad un reticolo posizionato sul fondo e riproposto anche in un’installazione non virtuale.

Dopo aver visitato la mostra, due parole con chi si è impegnato a realizzarla: Maria Paola Profumo, presidente di MuMA, non ha nascosto il proprio entusiasmo: «il Mediterraneo è sempre stato al centro della nostra attenzione», ha spiegato, «questa mostra si inserisce nel contesto espositivo del Museo del Mare: ne resteranno le tracce anche in futuro».

Per l’Assessore alla Comunicazione e Promozione della città Anna Castellano «la mostra permetterà alla città di esprimere il proprio patrimonio». Fabio Morchio, Assessore alla Cultura, ha sottolineato quanto la Regione tenga a questa iniziativa e Mario Falciatore, segretario del Comitato Nazionale per le Celebrazioni di Cristoforo Colombo, ha ricordato gli altri appuntamenti dedicati al navigatore: «domani, venerdì 19 maggio, avrà luogo un . Verrà ricordata la figura di Paolo Emilio Taviani, l’ultimo grande studioso di Colombo. Verranno poi analizzati gli studi più recenti, e non si escludono sorprese. Nel corso dell’anno, poi, ci saranno altre interessanti manifestazioni in tutta Italia».

La mostra verrà inaugurata sabato 20 maggio 2006, giorno che Genova dedica alla cultura con la manifestazione . L’appuntamento al Galata Museo del Mare è alle 18.
L'esposizione sarà visitabile fino al 15 ottobre 2006. Il costo del biglietto per la mostra è uguale a quello del percorso espositivo.

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