Una Cenerentola firmata Rossini - Magazine

Teatro Magazine Teatro Carlo Felice Mercoledì 17 maggio 2006

Una Cenerentola firmata Rossini

Magazine - Chi di noi non ha negli occhi le indimenticabili immagini di “Cenerentola”, il film d’animazione di Walt Disney? Chi non ricorda la sua rassegnazione, ridotta al rango di sguattera dalle sue sorellastre (impietosamente dipinte dalla matita di Disney), ma allo stesso modo la sua dignità nel pianto e nello sconforto, e la stessa dignità che sfocia poi nel lieto fine, quando il principe azzurro capisce di aver trovato davvero la persona con cui passare il resto della vita, e Cenerentola finalmente può lasciarsi andare, e con lei tutti gli spettatori, ad un liberatorio sorriso?

Se volete, potete rivivere tutto questo andando al Carlo Felice venerdì 19 maggio (ore 20.30) a vedere che cosa, della celebre fiaba di Charles Perrault, ha ricavato uno dei più straordinari geni della storia della musica: Gioacchino Rossini (1792 – 1868), che in poco meno di un mese dà alla luce, appunto, La Cenerentola, la quale, dopo una prima serata incerta, ottiene un successo strepitoso al punto da oscurare quello di un anno prima del Barbiere di Siviglia. Intendiamoci, potete scordarvi la Fata Smemorina, lo zoo al completo (topolini, gatti, cani, cavalli) e anche la scarpetta di cristallo (sostituita da un braccialetto), perché nella Roma del 1817, dove l’opera andò in scena per la prima volta, non stava bene far vedere le caviglie! Ma in compenso potete consolarvi con la musica di Rossini, e davvero non è poco: è lei la vera protagonista, che tutto anima e tutto commenta, quasi con l’impazienza di frazionarsi nei vari personaggi e nel far loro il verso.

E naturalmente, un riguardo tutto particolare la musica ha per Cenerentola, di cui tratteggia straordinariamente il carattere. Fin dalle prime battute dell’opera la protagonista mostra il suo distacco e la sua “alterità” nei confronti dei personaggi che la circondano. Dalla malinconica canzone iniziale “Una volta c’era un re”, alla scena finale in cui, ormai promessa al principe, volge lo sguardo al passato (“Nacqui all’affanno, al pianto”), è evidente l’intenzione di dipingere una figura pateticamente isolata a mezz’aria, circondata da un’aura di sospirosa e ingenua dolcezza, come una ragazza del popolo che custodisce la fiaba in attesa che il suo sogno diventi realtà: questa è la vera magia della musica di Rossini.

La produzione, che va in scena dal 19 al 28 maggio per la Stagione d’Opera del Carlo Felice è di tutto rispetto: cast di livello internazionale (Sonia Ganassi nel ruolo della protagonista è una garanzia assoluta), diretto da Renato Palumbo (già applaudito a Genova), sempre col supporto delle maestranze del Teatro. A conferma dell’attualità del messaggio di Cenerentola e della sua storia, l’allestimento che vedremo èambientato nel 1912, un periodo in cui era ancora molto evidente la differenza tra le classi sociali. Vi racconteremo com’è andata, ma voi fate un salto a teatro lo stesso.



Fondazione Teatro Carlo Felice
Stagione d’Opera e di Balletto 2005 – 2006
Venerdì 19 maggio 2006, ore 20.30
(in replica il 20-21-23-24-26-27-28)
La Cenerentola
Opera in due atti su libretto di Jacopo Ferretti dall’omonima fiaba di Charles Perrault
Musica di Gioacchino Rossini (1792 – 1868)
Personaggi e Interpreti: Don Ramiro-Antonino Siragusa,Dandini-Marco Vinco, Don Magnifico-Alfonso Antoniozzi,Clorinda-Carla Di Censo, Tisbe-Paola Gardina, Angelina-Sonia Ganassi, Alidoro-Simon Orfica
Regia Paul Curran
Scene Pasquale Grossi
Costumi Zaira De Vincentiis
Luci Claudio Schmid
Allestimento del Teatro San Carlo di Napoli
Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Carlo Felice
Maestro del Coro Ciro Visco
Maestro concertatore e direttore d’orchestro Renato Palumbo
Biglietti da € 32 a € 100, giovani da € 22 a € 28

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