Weekend Magazine Venerdì 12 maggio 2006

Corsa lungo le mura

Nella foto, in bici tra i castagni

Magazine - Genova. Il nome dell’itinerario – la Piccola Svizzera - è abbastanza assurdo, lo riconosco, e non so quale sia l’origine. Questo è il nome che mi ha riferito chi mi ha segnalato il percorso, ma sinceramente non vedo alcuna affinità tra il paesaggio elvetico e questo tracciato. Si, ci sono dei boschi, ma le somiglianze finiscono qui. In ogni caso è uno dei sentieri più completi e interessanti che si possano percorrere al Righi in mountain-bike. Ed è bello anche a piedi, visto che di recente è stato allestito anche come sentiero storico-naturalistico, con tanto di pannelli segnaletici. A grandi linee ripercorre la cinta muraria dei forti dallo Sperone fino a Granarolo, scendendo infine a Sampierdarena.

Per partire è necessario raggiungere a pedali (il tratto fino a Via mura delle Chiappe si può fare anche in Funicolare dalla Zecca, partenza ogni venti minuti) la stradina che conduce al Forte Sperone e, senza prenderla, proseguire per cento metri sulla strada asfaltata fino a raggiungere, sulla destra, il cancello nero, che tutti nella zona sapranno indicarvi. Da qui si sale ancora, costeggiando l’antica cinta per trecento metri, fino ad un sentierino (se si prosegue si arriva ad un cancello chiuso) ben visibile dopo una scaletta in salita che si perde nel bosco, abbandonando la strada principale.

Si prosegue veloci su un tratto semplice pieno di curve, che piacerà moltissimo ai più cauti come agli esperti. In un paio di chilometri di folle corsa nel bosco si arriva alla seicentesca Porta di Granarolo e si scende sulla destra, giù da una tortuosa scalinata su terra compatta e legno, fino a raggiungere la strada asfaltata. Da qui però, risalendo di soli 100, si recupera nuovamente il sentiero sulla sinistra, in prossimità della torre di Granarolo, che sovrasta il quartiere con lo stesso nome.
Il percorso prosegue più largo, scendendo velocemente verso valle, stringendosi e allargandosi secondo la conformità del terreno. Dopo meno di un chilometro sulla sinistra c’è un’interessante deviazione in prossimità di un cartello, ma anche se la mancate finirete comunque sulla retta via.

A volte incontrerete alcuni bivi laterali ma - nessun problema – voi seguite il cerchio rosso: è quelle che offre lo scenario più bello. Muovendosi ulteriormente verso valle si sprofonda, tra curve tortuose e improvvisi saliscendi, in un bel bosco di castagni, attraversando anche un pittoresco ponticello in legno. Quando la vegetazione si dirada si intravedono l’area dell’Ikea, l’autostrada e il Complesso di Santa Nicolò del Boschetto sul versante di fronte.
Scendendo ancora si esce trionfalmente dalle mura sopra Sampierdarena e si scende in città (sempre cerchio rosso!) approdando alla fine in via Cantore.

Tempi di percorrenza: calcolate un’ora e mezza, senza correre, se siete in mountain-bike. A piedi invece è meglio prendersi tutta la giornata.

Oggi al cinema

Legittima difesa [1] Di Henri-Georges Clouzot Poliziesco Francia, 1947 Guarda la scheda del film