Weekend Magazine Giovedì 22 febbraio 2001

Fino al Righi e ritorno

C'è un sistema per arrivare rapidamente fino al Righi senza usare la macchina o i pedali.
È la funicolare Zecca-Righi.
Un tempo l’AMT consentiva l’accesso alle bici solo sabato e domenica dalle 7 alle 9 di mattina. Scelta infelicissima. Adesso grazie all'impegno del circolo il servizio è stato esteso: Il trasporto delle biciclette è consentito, nella direzione di marcia in salita, tutti i giorni dalla corsa delle 20.20 a fine servizio, il sabato dalle 7.00 alle 11.00 e la domenica per l'intera giornata. E' possibile caricare tre biciclette per ogni piattaforma compatibilmente con l'affollamento delle vetture. Il costo del trasporto della bici è di Euro 0,77 come per il passeggero (si oblitera un biglietto in più).
La funicolare passa ogni venti minuti circa dalle 6 alle 24. Per quel che ho visto il servizio è buono e neanche troppo affollato.

Giunti alla stazione d'arrivo - dal capolinea del 64 - potete salire ancora, pedalando, fino a raggiungere il piazzale sotto il forte Sperone. Da qui partono i due percorsi di cui vi ho già parlato (Leggi l'articolo e Leggi l'articolo ).

Per tornare a casa dovrete provare l’ebbrezza della discesa.
Prendere la stradina sterrata dopo il piazzale sulla sinistra: appena iniziate a scendere nella conca in direzione “Le Baracche” la trovate subito sulla sinistra(è quella con la sbarra gialla e nera). Vi condurrà a valle rapidamente, non dovete far altro che seguirla.
È un tratto divertente, non impegnativo, che conduce di nuovo alla fermata del 64, passando di fianco ai campi da tennis su una vecchia mulattiera.
Da qui saltate giù dal muretto e continuate sulla stradina in discesa (altra sbarra nera e gialla da superare), per poi arrivare al campetto da calcio nel Parco Peralto.
Sempre giù e sarete in Via Carso (occhio alla scala che è irregolare). Da qui scendete da Via Mura di San Bernardino, quella che passa vicino al campetto da calcio e poi, sulla destra, Salita Superiore San Rocchino.
È una delle antiche creuze di Genova, in pietra e mattoni rossi. È piena di gradini - per chi ci si diverte - e arriva sopra Villa Guber, poi in corso Solferino, passando per le rampe di Salita Inferiore San Rocchino.

A chi invece non ha nessuna voglia di massacrarsi sulle scale, per non fare il pallosissimo asfalto fino in centro, consiglio di scendere ancora un po’ in Via Carso, fino al curvone a destra. Da qui prendete sulla sinistra per Via San Pantaleo.
È una bella strada: asfaltata, veloce, stretta, suggestiva, con qualche saliscendi. In ogni caso scenderete molto, fino ad arrivare in prossimità del casello autostradale di Genova Est.

Un ottimo libro, davvero economico e spesso in offerta, per imparare qualcosa in più su quel che vedrete è Andar per crueze della SAGEP, a cura di Corinna Praga.

Per provare l'ebbrezza della discesa con un impianto di risalita serio dovrete andare a Montallegro, Rapallo: Leggi l'articolo


Sopra: un momento della discesa
Sotto: Salita Superirore San Rocchino

Oggi al cinema

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