Magazine Martedì 9 maggio 2006

Baci e abbracci, Claudia



Cari amici, da Torino tutto bene. Eccomi qui, travolta dagli eventi, che come sempre sono tanti. Non si riesce a star dietro a tutto, qui alla . Presentazioni, convegni, discussioni. Spettacoli, perfomances, eventi dei più vari. Di tutto e di più. Ricordo che l’anno scorso correvo da una sala all’altra senza tregua per sentire tutti e tutto.

Quest’anno gli appuntamenti mi sembravano addirittura triplicati. E allora si fa quel che si può. Si cerca di andare a sentire , ma no. Tutto esaurito. Si fanno interminabili code ai bar, ai gabinetti. Ci si infila nella sala gialla, poi ci si sposta a quella blu, sempre con la cartina in mano perché altrimenti ti perdi. È inevitabile. La Fiera del Libro è una cosa immensa. Ti dai degli appuntamenti e poi giri per mezz’ora perché sei finito nel settore sbagliato. Certo io non sono un mostro di orientamento, ma ho incontrato più di una persona che faticava a capire dove fosse, interrogando con gli occhi i cartelloni con le indicazioni.

Ma perdendoti, in fondo, fai anche deliziosi incontri. Trovi case editrici che raramente in libreria vedi in bella mostra, e che invece pubblicano cose degne di nota. Come , che mi ha fatto conoscere Joel Egloff, un francese assolutamente talentuoso e ricco di idee e cose da dire. Il mio preferito: Cosa ci faccio seduto qui per terra, una efficace metafora che Egloff rende in modo surreale e giocoso. E poi ancora altre case editrici piccole e indipendenti: , , . E fai la scorta di letture.

Claudia Priano
di Daniele Miggino

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