Le doti della tossina Botulinica A - Magazine

Cultura Magazine Martedì 9 maggio 2006

Le doti della tossina Botulinica A

Magazine - Alle volte succede che alcune molecole mortali prodotte da diversi microorganismi, come i batteri, possano essere utili e impiegate perciò nella ricerca per combattere molte malattie, se si conosce nel dettaglio il loro meccanismo d’azione. È il caso della tossina Botulinica A, una proteina prodotta dal batterio Clostridium Botulinum (l’incubo dei produttori di conserve casalinghe!), in grado di paralizzare i muscoli inducendo la morte in seguito al blocco del sistema cardio-respiratorio.

All’inizio si accusano problemi della vista, che appare sdoppiata e sfuocata. Poi le palpebre diventano pesanti, si ha difficoltà nel parlare, nell'ingoiare, e si avverte una debolezza muscolare che si propaga dalle spalle verso gli arti superiori, per poi proseguire alle ginocchia e caviglie. Sono i classici sintomi della patologia denominata Botulismo (la causa di morte dovuta ad ingestione di mascarponi o conserve alimentari mal confezionate). Tuttavia, questa micidiale neurotossina sta trovando un largo impiego come farmaco nella terapia di diverse patologie come il blefarospasmo (malattia caratterizzata da una chiusura forzata delle palpebre), lo strabismo, l’ipersalivazione, etc, tutte malattie in cui si verifica una iper-contrazione di alcuni muscoli.

Quindi, capire come la tossina agisce è fondamentale per migliorare il suo utilizzo come farmaco. Un contributo a questo obiettivo è stato fornito dal Prof. Edwin Chapman, dell’Università del Wisconsin, che ha scoperto la “chiave d’accesso”, utilizzata dalla tossina Botulinica A, per penetrare nelle sue cellule bersaglio. Fino ad oggi si sapeva solo che questa tossina era in grado di bloccare il funzionamento delle cellule del cervello, i neuroni, penetrando nei punti di contatto tra queste cellule, le sinapsi. Poichè i neuroni controllano anche la contrazione muscolare, il loro blocco da parte delle tossine botuliniche determina la paralisi dei muscoli. Tuttavia, non si sapeva come questa tossina riuscisse a penetrare nei neuroni. Nello studio pubblicato sulla rivista Science, il Prof. Chapman ha utilizzato dei topi geneticamente modificati che non producono una proteina presente a livello della sinapsi, la proteina SV2. Il Prof. Chapman ha scoperto che i neuroni di questi topi non permettono alla tossina di penetrare nelle loro sinapsi, evitando quindi il blocco dei neuroni e quindi della paralisi muscolare. Se ne deduce che proprio la proteina SV2 venga utilizzata dalla tossina botulinica come una “porta” d’accesso alle sinapsi e che, neri casi in cui questa “porta” venga rimossa geneticamente, l’ingresso delle tossine sia prevenuto.

Il caso della Tossina Botulinica è solo un esempio di come molti microorganismi patogeni, come batteri e funghi, in grado di causare malattie pericolose, possano rendersi disponibili per la produzione di potenziali “farmaci” per la cura di patologie umane. Basta conoscerli nel dettaglio ”molecolare”.

Potrebbe interessarti anche: , Il futuro delle Ico? Arrivano le Security Token Offering: cosa sono e cosa cambia , Guadagnare online con i sondaggi retribuiti è possibile: ecco come fare , Come fare trading per investire e guadagnare online? I consigli di Ig Markets , SuperMario 24, il pronto intervento in Lombardia per problemi idraulici , Il cibo spaziale, un’eccellenza tutta Made in Italy