Magazine Lunedì 8 maggio 2006

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Magazine - Genova. La scrittrice Cristina Rava si era già impegnata in un recupero della memoria, con la trascrizione di fiabe raccontate nelle veglie in montagna nella zona del Marguareis e di novelle della Liguria rurale, raccolte nei libri Maravarez e Histoire strampalate. Un recupero del passato che dà un senso profondo alla scrittura.

Questa volta non ci sono leggende, favole o misteri, ma la parte di vita vissuta che ci mette in contatto con la nostra storia, anche più recente. Così è nato il libro: I giovedì di Agnese edito dalla Fratelli Frilli Editori, che dimostra, in questo caso, l’attenzione anche a tematiche civili e non solo al giallo o noir.

Tra le tante testimonianze letterarie sugli anni della guerra, lo scritto da Cristina trova un degno posto, sia per la qualità della scrittura, sia per la descrizione di quei luoghi di montagna della Liguria, considerati zona franca, tranquilla: le valli sopra Borghetto Santo Spirito, luoghi di grotte, di pesche e di tane. Con gli occhi di una ventenne, Agnese, e con la penna di Cristina, riviviamo una storia di guerra lontana, che ripiomba quotidianamente nei telegiornali. Ma noi che ne sappiamo?

ù Il libro I giovedì di Agnese, mi ha ricordato subito L'Agnese va a morire di Renata Viganò del 1949, edito da Einaudi. Quel libro raccontava la storia di una donna di mezza età, un’altra Agnese, che da una vita tranquilla accanto al marito passava dapprima a una vita sotterranea di collaboratrice dei partigiani e poi a una vita clandestina insieme alle truppe della Resistenza. Il libro di Cristina Rava, narra anch’esso di donne dentro la Resistenza, raccogliendo le testimonianze di Agnese Garassini, e percorrendo un lungo periodo della vita di una comunità montana.

L’Agnese di questo libro, oggi una anziana donna di 85 anni, è una maestra di una volta: una donna rigorosa di una generazione che ha vissuto la guerra e la pace, l’orrore e la speranza; ha vissuto la miseria e il benessere del consumismo, rimanendo con i suoi saldi principi etici. La generazione di Agnese è quella dei Grandi Eventi, in cui uno più di tutti ha segnato in modo indelebile la vita: la seconda guerra mondiale.

Dalla lunga chiacchierata tra le due donne nasce un libro che annota tutti gli avvenimenti storici vissuti, in modo che definirei poetico.
Tutti i giovedì, per un periodo durato parecchi mesi dell’anno 2005, Cristina incontra Agnese per scrivere una storia. Questo libro mi fa pensare a quante cose potremmo sapere interrogando i vecchi che ci stanno accanto e che invece ascoltiamo sempre meno, oppure lo facciamo con sufficienza.

Il libro verrà presentato da me, mercoledì 10 maggio alle ore 18 presso la libreria Fnac di Via XX Settembre 46R.

di Daniele Miggino

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