Magazine Lunedì 8 maggio 2006

'Cose che capitano' di Claudia Priano

Magazine - È appena uscito un libro preannunciato: Cose che capitano di Claudia Priano, la brava Claudia di , per i tipi dell’editore Aliberti.
Ora è possibile leggere questo romanzo sentimentale di una trentenne in trappola. Io, ho il piacere di conoscere Claudia e mi sono precipitato a leggerlo.

Nel divertente Cose che capitano, l'autrice racconta le vicende di Teresa Panebianco, una simpatica donna di trent’anni che si arrabatta in una vita sentimentale senza punti fissi; che ama la musica, il cinema e conosce, perché li ha provati tutti, i farmaci antiansiolitici, antiinsonnia, anticolitici, antibruciori di stomaco.
Malgrado la sua ipocondria e la sua vita incasinata, Teresa è solare. Seppur indecisa e bisognosa di attenzioni, parlando di sé ci aiuta a conoscere gli altri, ha un modo tutto suo di relazionarsi: sa offrirti coccole anche nei momenti peggiori. Tutti vogliono aiutarla, ma Teresa ha le sue amiche del cuore, la Gigia e la Stefi, oltre alla psicanalista Greta.

Io un po’ mi sono innamorato di questa Teresa, e mi sa che Claudia le assomiglia tanto. Infatti nei suoi ‘baci e abbracci’ che ho letto su mentelocale.it, come in ‘Cose che capitano’, c’è tutta la sua verve ironico-sentimentale. E la vita di tutti i giorni che Claudia sa colorare, anche se è piena di imprevisti, di ansie e malinconia.
Questo libro colora, disegna e dipinge la vita caotica di una giovane d’oggi, ma fornisce anche una colonna sonora: alla fine di ogni capitolo c’è il richiamo ad una canzone. Da Firestarter dei Prodigy a Si viene e si va di Ligabue.

Nel seguire l’inarrestabile sequenza di cose che capitano a Teresa, il libro ci descrive un po’ tutti. Come lei, anche noi abbiamo molti volti: quello della festa, dello strazio, dell’inadeguatezza e della tenerezza. E in fondo quello che ci capita ce lo meritiamo quasi sempre.
Nelle pagine finali del libro, la bella sorpresa di vedermi citato, insieme a numerosi amici, nei suoi ringraziamenti. Grazie a te Claudia; grazie per averci fornito con questo libro un condensato della tua allegria e della tua bellezza. Grazie di averci fatto ridere e anche un po’ commuovere.

Giorgio Boratto

di Daniele Miggino

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