Il Sogno delle detenute - Magazine

Teatro Magazine Teatro Gustavo Modena Mercoledì 3 maggio 2006

Il Sogno delle detenute

Nelle immagini alcune foto di scena

Magazine - Genova. All’interno della rassegna promossa dall’Archivolto (che ha già visto andare in scena un laboratorio teatrale con i ragazzi e le ragazze della Comunità di San Benedetto al Porto; uno spettacolo, frutto di un laboratorio con i pazienti della cooperativa La Redancia e “S-catenati”, con i detenuti della Casa Circondariale di Marassi), martedì 9 maggio, alle ore 21, alla sala Mercato del Teatro dell’Archivolto, il regista Riccardo Bellandi mette in scena Il sogno, liberamente tratto da Sogno di una notte di mezza estate, di William Shakespeare, con protagoniste le detenute della Casa Circondariale Genova Pontedecimo.

È dal 2000 che Riccardo Bellandi tiene laboratori teatrali con i detenuti della Casa Circondariale di Genova-Pontedecimo con cui ha messo in scena Ah, che bello Amlè pure in carcere 'o sanno fa’, dall'Amleto di Shakespeare, Baci, sorrisi poi soltanto fiordalisi da La casa di Bernarda Alba di Garcia Lorca, Ay! Que caramba es la vida dalla Tempesta di Shakespeare, Riccardo III da Shakespeare.

Scrive Riccardo Bellandi: “Il teatro che nasce all’interno di un carcere nasconde in sè una forza esplosiva che trova le sue radici nell’umanità che lo crea: il carcere ha bisogno del teatro e il teatro ha bisogno del carcere. Le fredde mura carcerarie diventano il luogo ideale di questa creazione, in cui ci si scontra con l'importanza di un'esperienza come il teatro per persone che hanno la necessità di comunicare, ma anche con le potenzialità artistiche che a questo tipo di 'teatro' appartengono, proprio perché nasce da una vera necessità di trasmettere, comunicare, raccontare. È il teatro stesso che ritrova la sua vera funzione: raccontare qualcosa di sè ad altri, raccontare una storia che sia la propria storia, farsi conoscere per quello che si ha dentro, porre delle domande, capire e farsi capire. E attraverso il racconto di sè e della propria umanità, raggiungere quella di tutti in un dialogo alla pari”.

martedì 9 maggio ore 21
sala Mercato
Il sogno
interpretato dalle detenute del carcere femminile di Pontedecimo
regia di Riccardo Bellandi

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