Concerti Magazine Mercoledì 3 maggio 2006

Dalla Russia con amore. Per il canto

Genova. Grandi occhi azzurri, due trecce e un gran sorriso. Così si presenta la mia ospite, che sembra quasi una ragazzina. Tatiana Zakharova è una cantante, l’avrete sicuramente vista esibirsi per le strada della città. Studia al conservatorio Paganini, ha superato l’esame ed è stata ammessa direttamente al terzo anno di corso. Frequenta le lezioni tre volte alla settimana più o meno per due ore – escluso il lunedì, che sono cinque – e negli altri giorni canta per strada per pagare l’affitto e gli studi.

«Sono arrivata la prima volta a Genova cinque anni fa, poi ho girato l’Italia e l’Europa: sono stata a Bari – per il festival dei musicisti di strada – a Pisa, Venezia, ma anche a Monaco, Berlino, Helsinki e tanta altre città», così Tatiana inizia a raccontarmi qualcosa di sé.
Lei è l’unica della sua famiglia ad aver intrapreso la carriera musicale, anche se in casa la musica non mancava mai. Da quando ha tre anni si dedica al canto, e a Mosca ha studiato nel collegio della Musica, dove si è diplomata. «Sono venuta a studiare a Genova grazie ad un mia amica, anche lei russa, che vive qui. La sua voce è cambiata e migliorata frequentando il conservatorio genovese», mi spiega Tatiana, «così, più o meno, sei mesi fa sono venuta a dare l’esame, che ho superato. Poi mi sono imbattuta nella parte burocratica dell’iscrizione: è stato più difficile che superare le prove per essere ammessa.»

Tatiana ha scelto l’Italia per migliorare il suo canto lirico: «in Russia ci si concentra maggiormente su autori nazionali, così non si riescono a studiare i compositori italiani o francesi», mi racconta, sempre sorridendo. Sono tredici anni che si esibisce per le strade. Ha iniziato a Mosca dove, essendo molto freddo, si sistemava nelle metropolitane o nei sottopassaggi. Nella sua città cantava dal vivo, ed ha inciso due dischi che tutt’ora vende: «purtroppo in Italia non riesco più a confrontarmi con un pubblico "mio", come potevo fare in Russia.»

Tatiana a Genova si trova molto bene e si è creata un gruppo di amici, ma quando parla di casa sua si emoziona ricordando la mamma e i fratelli, che riesce ad andare a trovare solo un paio di volta all’anno. Ma non sente particolarmente la nostalgia del suo paese: «italiani e russi sono più simili di quello che si creda, e questo mi fa sentire comunque a mio agio».

Grazie alla libertà di scelta che le ha dato sua madre ed al suo grande coraggio Tatiana è riuscita ad arrivare fin qui. Non sa ancora cosa le riserverà il futuro: prima deve finire i tre anni di conservatorio e poi deciderà se rimanere qui o tornare a Mosca.
Io vado a farmi un giro in strada, se la vedete prima di me datele un saluto anche da parte mia.

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Johnny English colpisce ancora Di David Kerr Azione 2018 Alla vigilia di un importante summit internazionale, un attacco informatico rivela l'identità di tutti gli agenti segreti britannici sotto copertura. L'unico rimasto sul campo è in pensione, non ha idea di cosa sia un'App, e si chiama "English,... Guarda la scheda del film