Magazine Martedì 2 maggio 2006

Minima Animalia: bestiario filosofico

Quando andavo al liceo, ma anche durante l’università la filosofia era fautrice di un duplice effetto: l’odiavo e mi affascinava. L’idea che molti uomini (e poche donne) dedicassero il loro tempo solo a pensare e “filosofeggiare”, non riuscivo a digerirlo facilmente. Dovevo arrivare nella redazione di mentelocale.it per scoprire un libro di filosofia che permette di ridere, ma anche di pensare. Di cosa sto parlando? Di Minima Animalia – Piccolo bestiario filosofico (Ed. Mediando, pp. 96, Eu 18,00) scritto dal professor Giuseppe Pulina insegnante di filosofia nel nord della Sardegna, Galluria, e precisamente a Tempio Pausania.

Questo volumetto, di facile lettura anche per chi si è dimenticato tutto o quasi della materia, vi farà sorridere spiegandovi come gli animali vengono tirati in causa dalla filosofia, come i pensatori – da Apuleio a Hegel – hanno "usato" le bestie per i loro ragionamenti. Partiamo con i sillogismi di stampo aristotelico ideati da Lewis Carrol, il papà di Alice nel Paese delle Meraviglie, grande conoscitore della logica-matematica: "L’animale è mortale", "Socrate, in quanto uomo, è un animale", "Socrate, un giorno, ci sia si o no di mezzo la cicuta, dovrà pur morire", oppure, "I maiali non sanno volare", "I maiali sono ingordi", "Certi ingordi non sanno volare".
Proprio come Pulina stesso dice : [...] Lezione che potrebbe benissimo portare la firma del Cappellaio Matto e che troverebbe una felice conferma anche nelle "applicazioni sillogistiche" relative ad altri animali: conigli, vespe, antilopi, draghi, gatti quadrupedi incapaci di fischiare, struzzi, agnelli, ragni, lucertole calve che disdegnano l’uso della spazzola, usignoli astemi, leoni che non tollerano la caffeina, rane poetiche e anatre prosaiche e sculettanti [...]. Ma non è tutto perché tra gli esempi non mancano le mucche di Hegel, tutti gli animali di Orwell, (in La fattoria degli animali), e asini che assumono la loro importanza in un capitolo a loro dedicato dal titolo Asino volant.

Letto questo, e presa dalla curiosità non potevo non intervistare il professor Pulina, il quale mi ha raccontato che l’avventura è iniziata per caso, un po’ alla volta cercando anche un nuovo approccio per presentare la filosofia ai suoi studenti (inevitabili cavie delle bozze), «volevo anche dimostrare che era possibile prendersi gioco della filosofia senza denigrarla» mi racconta Giuseppe che è tornato proprio da poco da lezione «il titolo riprende il minima moralia di Adorno, con il quale ha in comune la sintesi dei capitoli, sono come schede di facile consultazione».

Altra peculiarità del libro sono le illustrazioni di Marco Lodola: «ci siamo conosciuti 6, 7 anni fa e quando ho realizzato il Minima Animalia ho voluto aggiungerci i suoi disegni» continua a raccontarmi il professore «per la prima volta avremo un libro di filosofia illustrato e adatto a tutti».

Ma non pensiate che nel bestiaro filosofico non ci siano difetti, a suo svantaggio vanno sia la scheda editoriale, scritta con un linguaggio troppo difficile che scoraggia il lettore ad affrontare il libro, che la mancanza di alcune schede che spieghino teorie filosofiche, contesto storico e personale di pensatori meno noti ai più. Se però non vi fate scoraggiare e volete incontrare Giuseppe di persona, magari per fargli delle domande, lo troverete venerdì 5 maggio 2006 alla dove presenterà il piccolo bestiario filosofico.
di Annamaria Giuliani

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