Weekend Magazine Venerdì 28 aprile 2006

L’Euroflora dei grandi numeri

Magazine - Il pubblico è arrivato in massa anche per , più agguerrito che mai. L’Ente Fiera non rilascia dati sull’affluenza prima delle chiusura della manifestazione, ma la percezione è che i numeri siano almeno pari a quelli dell’edizione precedente che totalizzò 670.000 visitatori. In effetti nei primissimi giorni nei padiglioni non si camminava. «All’inizio abbiamo avuto una media di 500 pullman al giorno, carichi di visitatori dei viaggi organizzati - dicono dall’ufficio stampa di Genova. Ma per il resto è ancora difficile avere dati precisi».
Visitando a più riprese l’esposizione ho visto che i maggiori fans dei fiori sono senz’altro le persone che hanno già una certa età e più tempo a disposizione. Abbondano anche le famiglie con bimbi al seguito. Meno numerosi invece i ragazzi più giovani, scolaresche escluse. I visitatori arrivano comunque da tutta Italia, da Trieste come da Napoli. E non mancano neanche gli stranieri: ho sentito parlare francese, tedesco, inglese ma anche russo e cinese. Tutti fotografano o riprendono qualunque cosa con ogni apparecchio conosciuto. Su Internet presto vedremo un’invasione di immagini della fiera genovese, un fenomeno sicuramente nuovo.

Difficile, nell'abbondanza, consigliare qualcosa per i ritardatari. Sappiate però che le fioriture sono ancora in ottimo stato. Dei abbiamo già parlato. Un’altra sezione decisamente interessante è quella dei Giardini per sognare, una successione di installazioni (all’esterno, verso il mare), realizzate da vari gruppi di architetti e paesaggisti, che rileggono completamente lo spazio verde. Così un fazzoletto di terra con poche piante diviene un luogo onirico e suggestivo, che talvolta fa anche riflettere. Uno dei più originali è quello del gruppo A Piè che ha allestito una discarica, dove le piante si impossessano nuovamente dell’ambiente. «Noi facciamo giardini così, con la spazzatura – dice Jacopo Vezzani, uno dei creatori. È una provocazione, un pretesto per ricondurre l’attenzione al problema della contaminazione dell'ambiente». L’effetto è comunque innovativo e decisamente artistico. Niente male anche il giardino con i mosaici in ciottoli di Gabriele Gelatti, realizzato interamente con materiali naturali liguri. Un fascino particolare, ma forse un po’ lugubre, ha anche il letto in manto erboso circondato da fiori.

Al padiglione centrale l’occhio ha la sua parte, con la già celebrata esplosione di azalee circondata dalle cascate. Date un occhio alle piante sotto le colonne d’acqua: il Comune di Genova ha allestito uno spazio molto originale con foresta tropicale e moltissime felci arboree, specialità dei vivai comunali. Dall’altra parte invece si trova una straordinaria collezione di agrumi: alcuni hanno forme mai viste e appartengono a rarissime varietà.
Forse però le cose più sorprendenti sono quelle più piccole. Nell’anello superiore si trovano infatti tanti gioiellini: orchidee, piante carnivore, cactus minuti che assomigliano a pietre, oltre agli stand di artisti e illustratori, tra cui la bravissima Maria Rita Stirpe.
Sempre dall’alto si ha la prospettiva migliore per vedere il già celebrato Wollemi Pine (conifera ancestrale creduta estinta e recentemente rinvenuta in una sperduta valle dell’Australia), ambientata in un pomposo stand con tanto di dinosauro e gabbia di protezione.

Negli altri padiglioni attigui troverete un bel po’ di piante da comprare, ma il resto dello spettacolo si concentra altrove, nel padiglione C. Qui vivaisti grandi e piccoli fanno gara per stupire con straordinarie composizioni, alcune garbate e affascinanti, altre fin eccessive, con aiuole che straripano di piante colorate, luci, laghetti e fiumi artificiali.

Tornando indietro all’esterno vale la pena di dare uno sguardo agli stand dei parchi naturali e allo spazio della Sardegna, che è particolarmente riuscito: una bella collezione di piante mediterranee arricchite da originali sculture in pietra.
C’è tempo fino all’1 maggio alle 23 e alla sera il biglietto costa meno, 11 Euro anziché 14.

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