Magazine Domenica 5 marzo 2006

Dea del caos

Venerdì 28 aprile 2006, alle ore 17.30 presso la Fondazione Casa America (piazza Dinegro, 3), Laura Guglielmi presenta il libro La Dea del Caos di Giampietro Stocco. Un mesetto fa la nostra Francesca Baroncelli l'aveva letto: qui sotto trovate la sua recensione. Non solo, qualche tempo prima lo scrittore ci aveva omaggiato con un'anteprima del romanzo fanta-politico.

Chiudete gli occhi e immaginate un’Italia diversa. Niente Berlusconi e niente Prodi. Niente elezioni. Pensate invece ad un paese spaccata in tre parti: un Protettorato Tedesco a nord est, la Repubblica Italiana nel sud e una Repubblica Democratica Cisalpina che taglia in due il paese, e che ha Genova come capitale.
Questa è l’Italia immaginata di . Il suo nuovo libro, Dea del Caos (Fratelli Frilli Editori, 242 pag., 10 Euro), è un noir di fantapolitica. Stocco, scrittore ma soprattutto giornalista televisivo e amante della storia, ha realizzato così il sequel di , ambientato in un’Italia degli anni ’70 ancora sottomessa al fascismo. Questo, infatti, sarebbe successo se Mussolini avesse dichiarato neutrale il nostro paese durante la seconda Guerra Mondiale.

Dea del Caos riprende quella storia ai giorni nostri: il protagonista del libro, Marco Diletti, è un giornalista in pensione che non sa rinunciare allo scoop. Sua figlia Bianca ha seguito le sue orme e lavora nella redazione della televisione nazionale, che ha sede a Genova.
Marco ricorda bene la fine del fascismo: un tentativo di golpe filo nazista aveva portato Ciano alla fuga. I tedeschi avevano conquistato il nord est italiano ed era stato indetto un referendum. La Repubblica aveva avuto la meglio, ma i comunisti avevano protestato per brogli elettorali. Si era così costituita la Repubblica Democratica sotto un regime comunista.
Tutto questo sembra appartenere al passato, fino a quando un uomo non pretende da Marco la restituzione di una cartellina contenente rivelazioni importanti su Antonio Murgita, che era stato segretario centrale del Partito Comunista Italiano negli anni ’80. Per Marco e per sua figlia Bianca ha inizio un’avventura che li porterà a scoprire i misteri e i crimini del fascismo e del comunismo di quei tempi.

Sembra tutto vero. E invece è solo “storia alternativa”, «che a Genova ha suscitato anche qualche polemica…», racconta Stocco. «Chi, come me, si occupa di storia alternativa è spesso considerato filo fascista. Ma per quel che mi riguarda non è così».
L’autore di Dea del Caos si è anzi divertito ad inventare nuovi sbocchi nella storia dell’Italia, «ma è stata necessaria anche una grande ricerca. La storia alternativa ha regole ben precise: è necessario creare scenari credibili». Ma gli scenari pensati da Stocco non coinvolgono i politici dei giorni nostri, che non vengono mai nominati. Perché? «Affidare un ruolo a Berlusconi o a Prodi sarebbe stato un modo troppo semplicistico di attirare il lettore. E poi, nella mia fantapolitica, i protagonisti dell'Italia di oggi non avrebbero probabilmente il ruolo che hanno nella realtà. Comunque lascio al lettore il giudizio».
Nel romanzo è fondamentale il ruolo delle donne: da una di loro, la gerarca fascista Maria De Carli, dipenderanno i destini del mondo. «Delle donne mi piacciono la coerenza e la forza. Una donna che entra in politica non può che avere carattere, pur non rinunciando alla propria femminilità».
In una storia alternativa può succedere anche che un personaggio come Ernesto Guevara sopravviva a Castro: «Mi sono divertito ad immaginare che il rivoluzionario argentino governi oggi al posto del dittatore. In fondo il Che è sempre stato un punto di riferimento per i cubani».

Ma le sorprese non sono finite: il libro di Stocco è stato infatti oggetto di un adattamento teatrale, e il prossimo 10 marzo lo spettacolo andrà in scena a Finale Ligure. La regia è di Lorenzo Costa, del teatro Garage di Genova: «Lorenzo ha letto il libro, e gli è piaciuto tanto da volerlo trasformare in uno spettacolo. Nel romanzo i dialoghi sono strutturati in modo semplice, e il testo assomiglia ad una sceneggiatura. D’altra parte sono un giornalista televisivo, e sono abituato a comunicare in modo immediato».
A recitare saranno gli attori del Teatro Garage: Mario Mesiano, Chitia Benedetti, Pino Ronco, Danila Dallari, Claudia Marinelli. «Sarà una lettura interpretata», spiega il regista, «un recital che vedrà esibirsi anche due musicisti al flauto e alla chitarra. Mi piace raccontare al pubblico una storia, per questo l'adattamento di Stocco è stato importante. Molti non hanno letto il libro e abbiamo fatto in modo di rendere comprensibile una storia piuttosto complicata». Lo spettacolo fa parte della rassegna Finale... giallo.

Giampietro Stocco ha molti progetti per il futuro: «A giugno uscirà il mio nuovo libro. Si chiamerà Figlio dello schiera e sarà un romanzo di fantascienza».

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