Weekend Magazine Sabato 22 aprile 2006

De Chirico tra i fiori

Magazine - Per gli amanti della arti figurative riserva una bella sorpresa: all’interno del padiglione del Teatro del Fiore, c’è un'importante mostra di litografie, acqueforti e incisioni di Giorgio De Chirico, un maestro del ‘900.
Non che i fiori e le piante esposte non siano già di per sé un grande prodotto d’arte della natura, nutrimento di emozioni e bellezza per lo spirito… ma trovare uno spazio per la metafisica di De Chirico - nonostante irrompa dappertutto una flora onirica e lussureggiante - spiazza piacevolmente.

La galleria delle opere di De Chirico è il motivo ispiratore per una galleria di composizioni floreali, opera di trentacinque maestri fioristi, insieme alle realizzazioni di un centinaio di giovani emergenti. L’esperimento sembra riuscito e tutte le opere sono di grande impatto scenico.

Ho trovato questa mostra molto interessante; vi si può trovare tutto quanto ha rappresentato il mondo di De Chirico: le sue geometrie, le piazze deserte d’Italia con le statue ed i coni d’ombra, i misteri, l’attrazione di miti fissati in manichini d’atelier, i cavalli, le muse. Le sue figure immote sono in contrasto estremo con l’opera della natura, che con i fiori crea un gioco continuamente mutevole, per cui De Chirico dà seguito a una quasi sistematica cancellazione della visualizzazione artistica della Natura; ma con ciò essa diventa il rifugio, l’essenza di nuova energia spirituale e creativa, un punto di riferimento della fuga dalla ‘civiltà’.

Con la metafisica, De Chirico riscopre la semplicità di strutture compositive ispirate dai maestri della tradizione. Noi, girando per i padiglioni scopriamo i meccanismi estetici, gli interventi dell’uomo che continuamente ricerca la bellezza: le manipolazioni, le tecniche, la scienza, le invenzioni con cui modifica e provoca le creazioni naturali, sono uno sforzo in quella direzione. Anzi l’artificio, pur manifesto, viene dissimulato dall’effetto finale. Tutto ci rimanda alle continue forme della Natura. Tutto tende al bello, all’armonia.

Euroflora 2006 vale così il costo del biglietto; vale l’immersione – come si usa dire - full time, dove ognuno può trarre quello che più gli aggrada. Una fiera nazional-popolare con spunti d’astrazione d’elite alla portata di tutti: il rapporto psicologico tra Uomo e Natura testimonia una sostanziale unità d’ispirazione.


Giorgio Boratto

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