Weekend Magazine Fiera di Genova Giovedì 20 aprile 2006

Euroflora 2006: giardini a go-go

Nella foto: una veduta del Padiglione S di Euroflora

Magazine - Genova. Riapre il più grande giardino d’Europa. Da venerdì 21 aprile 2006 alle 10.00, e fino a lunedì 1 maggio, i visitatori avranno libero accesso ai viali fioriti di .
La nona edizione di questa enorme mostra-concorso per vivaisti e floricoltori ha un curriculum da far paura: 15 ettari di esposizione, 756 concorsi, 800 aziende coinvolte provenienti da 15 paesi diversi. Incrociando le dita, gli organizzatori auspicano che le visite superino quelle dell’edizione precedente (673.000), anche perché la Fiera ha speso circa 8 milioni di euro per organizzare questa festicciola del fiore.
Finito il capitolo numeri.
Abbiamo seguito Euroflora in anteprima, i preparativi erano ancora in corso ma gran parte delle attrazioni era pronta. Al nostro fianco giravano i giudici delle tantissime competizioni che già venerdì impalmeranno i vincitori.

Acqua e biodiversità sono le parole d’ordine dell’edizione 2006. E se l’acqua scenderà a cascate in ogni dove - nel Palasport, nelle aiuole, negli stand – la biodiversità è rappresentata dalla grande varietà di specie presenti, e da alcune chicche. Nel nostro giro un po’ affrettato, tra taccuini e macchine fotografiche, abbiamo visto per esempio la rosa mystica. Questo fiore dedicato alla Madonna è stato richiesto direttamente dal Vaticano e prodotto dall’ibridatore Antonio Marchese nel Ponente Ligure. Vicino a lei, per par condicio, la Red Century, un rosone tutto rosso regalato alla CGIL per i suoi primi cent’anni (vedi anche la mostra a Palazzo Ducale). Anche questa è prodotta in Liguria, a Imperia.
Nel filone curiosità c’è da perdersi: tra rose nane e orchidee di tutti i colori, si trova il , che non è un pino ma una conifera. Fino agli anni Novanta avevano solo fossili di questo albero; poi, in Autralia, sono stati trovati pochissimi esemplari vivi. Oggi la pianta è stata recuperata. C’è anche il bonsai più grande del mondo (4 metri di albero nano) e una palma con sette fusti che ha intorno ai cinquecento anni.

Il colpo d’occhio è la cosa che stupisce di più una volta entrati. Il Padiglione S (Palasport) ben si presta a scenografie di ogni tipo (quest’anno - vi dico solo questo - fuochi d’artificio di azalee e cascate d’acqua, non so se mi spiego); tanti stand si distinguono per varietà e complessità.
Un accenno a parte va fatto per l’angolo chiamato Giardini per sognare. Si tratta dell’area sperimentale di Euroflora: venticinque composizioni che assomigliano a installazioni d’arte contemporanea, in cui la creatività conta quanto le piante (guardatele nelle ).
Il Gaslini promuove invece il progetto . I medici stanno capendo che stare in un luogo gradevole, tra profumi e colori, accorcia la convalescenza. A questo scopo vengono ideati giardini dedicati a patologie diverse, ognuno con caratteristiche proprie.

Nulla di ciò che è esposto può essere venduto a privati; si può, però, prendere il contatto con lo standista e prenotare una pianta, un fiore, un bel cactus, chennesò io. Ma ci sono diverse aree commerciali, a cominciare proprio da Mercato Verde, per la vendita diretta ai visitatori; Flortec, con attrezzature e prodotti professionali per il florovivaismo; Florcasa, il nome è chiaro.

Una Fiera che si propone di portare a Genova un numero di visitatori vicino a quello dei suoi abitanti deve organizzarsi bene. Trasporti e parcheggi saranno potenziati (anche se i lavori sul Bisagno non aiutano). Infine, in collaborazione con , è previsto un punto di accoglienza per visitatori disabili: con tariffe ridotte, possibilità di navette, scooter elettrici. Per non vedenti e ipovedenti c'è un sistema palmare che fornisce informazioni sui contenuti e sui percorsi.

I dodici giorni di fiera verranno accompagnati da una serie di iniziative collaterali (guarda l'agenda sul ), che si estendono oltre le mura della Fiera. L'Acquasola e Villetta Di Negro ospitano per esempio il primo Torneo Internazionale di Potatura Moderna (27, 28, 29 aprile); a Palazzo Ducale va in scena il (21-23 aprile); nei Musei di Strada Nuova la mostra . Sotto la tensostruttura della Marina - nella zona Old America - verrà inoltre ospitata la goletta Royono, appartenuta a John Kennedy.

Dopo tutta 'sta pappardella mi volete dire che non vi piacciono i fiori?

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