Magazine Martedì 18 aprile 2006

Volevo diventare una ballerina

In alto Jin Xing con i suoi figli

Magazine - Diventare una ballerina è uno dei primi desideri delle bambine, è il sogno di diventare una grande etoile di quella o questa compagnia di ballo e poter così diventare protagonisti delle favole.
Fin qui non c’è nulla di strano, ma se questo desiderio nasce in un bambino cinese, le cose cambiano e anche di molto, soprattutto se il suo destino è nell’esercito. Da qui inizia la storia della vita di Jin Xing raccontata nel libro Volevo diventare una ballerina (Sonzogno Editore, Eu 16.50), tradotto da Antonella Viale.

Difficile descrivere la Cina degli anni ’70 e difficile riportare tutta la vita di Jin, che inizia come una fiaba: un bambino vuole diventare ballerina, ma per riuscirci la strada è tortuosa e in salita. Riesce ad entrare nel corpo di ballo dell’esercito di cui deve sopportare il duro regime, deve imparare ad essere un militare per poter ballare. La disciplina imposta lo forgerà ad avere una grande forza di volontà e grande coraggio anche quando dovrà mettere in gioco tutto se stesso.

Da colonnello Jin riusce a diventare una grande talento di fama internazionale, ottiene una borsa di studio per andare in America dove scopre la danza moderna ed il modo di ballare degli occidentali: con passione e trasporto, una vera rivelazione per un ballerino cinese abituato alla perfezione tecnica, ma che non fa trasparire nulla. Quando arriva il momento di riempatriare, il protagonista non ci sta e decide di rimanere negli Stati Uniti mantenendosi da solo con lavoretti saltuari ed incastrando prove, allenamenti e provini.

Sono i suoi lineamenti delicati e la sua apparente fragilità che la fanno assomigliare tanto ad una donna, ma non è solo questo. È anche la sua attrazione per gli uomini che gli da la certezza d’essere destinato a qualcosa di diveso. Ma come esprimere questa necessità profonda di cambiare? Semplicemente cambiando ciò che è, e l’unico modo è un’operazione drastica che lo farà rinascere.

Nel 1995, grazie all’aiuto inaspettato del padre, Jin, ormai famoso nel mondo per le suo coreografie come Il rosso e il nero, rientra in Cina per sottoporsi all’operazione per cambiare sesso: avvalendosi di una chirurga molto esperta inizia la sua rinascita. L’intervento sarà un successo, ma per una fatale disattenzione Jin rischia di non poter più ballare e qui entrerà in gioco nuovamente la scuola militare cinese: la forza di volontà porterà Jin a diventare la più grande ed eccezionale ballerina cinese del mondo.

Ad oggi il protagonista ha realizzato ogni suo sogno, compreso quello di crearsi una famiglia grazie all'addozione di tre bambini ed al compagno che ha accanto: Jin Xing rimarrà per tutti la ballerina che ha saputo cambiare la propria vita e portare qualcosa di nuovo nella Cina conformista.

di Annamaria Giuliani

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