Concerti Magazine Venerdì 14 aprile 2006

Effetto Larsen: meglio live

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Oggi parliamo degli Effetto Larsen, gruppo di cui vi avevo già sinteticamente riferito in occasione dello scorso Festival delle Periferie.
Il loro primo omonimo demo conferma le coordinate della propria offerta musicale, mantenendo intatta la voglia di suonare secondo lo spirito del punk originario.

Nella prima traccia (Il bacio dell’inverno) ritrovo tutti gli elementi che mi avevano colpito sul palco di Villa Rossi.
Chitarre grezze ed una voce "al catrame" contraddistinguono positivamente quest’episodio, che viceversa fa della sezione ritmica e dei cori il proprio punto debole.
I cori o controvoci che dir si voglia dovrebbero essere più intonati, specialmente se consideriamo che la stessa linea melodica viene ripresa subito dopo dalla chitarra.
La batteria è piuttosto imprecisa nei vari stacchi e manca della forza propulsiva necessaria, dando l’impressione di tirare indietro gli altri strumenti.

La seconda traccia (Effetto Larsen) non varia di molto la ricetta. Al contrario del brano d’apertura è suonata con la giusta grinta e senza errori esecutivi di rilievo.
La parte iniziale di My Apple, unico episodio in lingua inglese, lascia leggermente interdetti ad un primo ascolto: il riff iniziale è infatti ricalcato su Twenty years dei Placebo.
A parte questa svista, credo assolutamente involontaria, ritengo che inserire un brano più tranquillo a metà demo sia stata una scelta intelligente.
Attenzione però all’interpretazione vocale, che in questo frangente più che aggressiva mi è sembrata sforzata.

Si riparte in quarta con le ultime due tracce Se si può e Richi, due validi esempi di come si possano scrivere canzoni dure ed energiche ma allo stesso tempo felicemente melodiche.

Nota di merito per i testi, che esplorano l’universo sentimental-adolescenziale senza scadere nei beceri luoghi comuni o negli slogan di molto punk italiano.
Dopo aver ascoltato gli Effetto Larsen sia dal vivo che su cd, posso affermare che li preferisco nella versione live: trattandosi di una prima esperienza in studio di registrazione, il gruppo non possiede ancora quella precisione e compattezza necessaria, ma sono sicuro che l’esperienza permetterà loro di proporci una seconda demo senza sbavature. Il materiale su cui lavorare non manca.

Michele Savino

Tracklist
01. Il Bacio dell’inverno
02. Effetto Larsen
03. My Apple
04. Se si può
05. Richi

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