Magazine Giovedì 13 aprile 2006

Gli ultimi mesi di Terzani

Magazine - Dopo essere stato sull’Himmalaya, avere vissuto molte vite, come tanti giri di giostra, e attraversato tutta l’Asia, Tiziano Terzani ha una cosa impellente da fare: chiamare il figlio Folco e fargli conoscere la sua vita; quella vita che lo ha portato ad accettare la morte con serenità e senza rimpianti.
Così Folco Terzani ha raccolto, nel libro La fine è il mio inizio (Longanesi, 18.60 Euro), il racconto di suo padre Tiziano negli ultimi suoi tre mesi di vita, prima della morte avvenuta nel 2004. Ne è nata una raccolta di pensieri, riflessioni, ricordi che si collega al precedente libro di Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra. Il titolo del nuovo libro richiama ancora la giostra: ogni giro riprende dalla fine, dal posto dove si era interrotto. I bambini lo sanno: qualcuno sta fermo sul cavallo, altri sulla moto o l’auto dei pompieri; ma al suono di una sirena stonata riprende la corsa, riprende da dove si era fermata.

Il titolo richiama una circolarità, un tempo infinito, un viaggio che ritorna al luogo dove era iniziato. Così è anche bello vedere come la fine di un Babbo diventi l’inizio di un figlio… la circolarità è poi ricordata anche con un segno grafico, a pagina 459, del libro: segnala l’ultimo e commovente capitolo della ‘lasciata del corpo’ di Tiziano Terzani, con tutta la famiglia riunitagli attorno a Orsigna, nella sua Toscana, da dove era partito sessantasei anni fa.
La lunga intervista-confessione di Tiziano Terzani mostra la voglia di trasmettere una esperienza di vita al figlio. Lui diverso, ma suo naturale erede e testimone. Ed è importante, perché la storia di Tiziano è la storia di uomini che oggi paiono scomparsi: tra le pagine si incontrano Italo Pietra, Bernardo Valli, Corrado Stajano, Giorgio Bocca, Raffaele Mattioli. Questi per quanto riguarda l’Italia. Poi ci sono gli altri innumerevoli uomini che hanno fatto la Storia, quella con la ‘esse’ maiuscola, quelli che - come dice Terzani - hanno fatto ‘ingegneria sociale’.

Il racconto della vita di Tiziano Terzani si snoda spesso in un dialogo a tre: c’è pure Angela, la moglie di Tiziano, che interviene per il tè o per un commento: così nel libro traspare anche la storia di un amore profondo che li ha legati.
Nel libro si avverte la trascrizione fedele di una registrazione: il gergo fiorentino appare qua e là con toni colloquiali, come pure l’interlocuzione in voga ora: ‘voglio dire’, o espressioni quali ‘c’avevano’, non propriamente corrette. Ma questi sono rilievi che non inficiano la grande storia del libro.
Terzani giornalista, è stato un grande viaggiatore, che ha visto il mondo come un pellegrino: ogni luogo a cui va incontro il pellegrino è venerato, per questo i suoi reportage sono genuini racconti dei luoghi che ha visitato e vissuto.
Eppoi evviva la sincerità: nessun giornalista è obiettivo. Ognuno legge la realtà con la propria cultura, i propri personali giudizi, le sue emozioni e sensazioni. Così prende corpo il documento di una vita ricca di storie, passioni e delusioni.
Terzani, al figlio Folco, dice che non osa affermare, come fece Gandhi, ‘La mia vita è il mio messaggio’, ma più semplicemente di voler lasciare dei ricordi, raccolti ora in questo libro, che potranno aiutare qualcuno a vedere il mondo in maniera migliore. Terzani c’è riuscito e alla grande, con un nuovo successo.

La fine è il mio inizio
Un padre racconta al figlio il grande viaggio della vita- Terzani Tiziano
Longanesi
Prezzo di copertina 18.60 Euro

Giorgio Boratto

di Giorgio Boratto

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