FMM: ricomincio dalla resistenza - Magazine

Cinema Magazine Mercoledì 12 aprile 2006

FMM: ricomincio dalla resistenza

Nella foto: la nuova copertina di 'Filmaker’s magazine'
© www.filmakersmagazine.it

Magazine - Il cinema italiano non se la cava molto bene, su questo non ci sono dubbi. Poche idee, certo, ma grande è anche la difficoltà nel produrre e distribuire un film se a provarci sono gli indipendenti. A rimetterci, infine, è anche il mondo che ruota intorno all’industria cinematografica italiana.
Anche una rivista come - giunta ormai al nono anno di vita – ha rischiato di dover chiudere i battenti: «il numero di copie vendute è aumentato», spiega Luigi Sardiello, alla guida della rivista cinematografica fin dal suo primo numero, «ma le distribuzioni con cui abbiamo rapporti sono in difficoltà e restringono gli investimenti».

Due le scelte possibili per la redazione romana di Filmaker’s magazine: «arrenderci o fare del problema il nostro punto di forza». Sardiello ha scelto la seconda opzione. Intorno alla rivista è nata una nuova società, la Bunker lab, di cui Luigi Sardiello è amministratore unico: «il produttore Gianluca Arcopinto, il regista Gionata Zarantonello e l’organizzatore di eventi culturali Alessandro Vaccai sono alcuni tra i soci della società. Ma stiamo crescendo». La rivista si è trasformata, da settimanale qual era, in trimestrale dichiarando la propria “resistenza cinematografica”. «Abbiamo deciso di porre l’attenzione sul cosiddetto “cinema invisibile”», prosegue il direttore del nuovo Filmaker’s magazine: «così alla critica abbiamo preferito l’indagine sullo stato della distribuzione e sui fondi necessari per realizzare un film».
I primi risultati sono stati pubblicati sul nuovo numero di Filmaker’s magazine: «per realizzare un film in Italia è necessario l’input di 12 persone, che sono sempre le stesse», rivela Sardiello. Certo, per “fare i nomi” ci vuole il coraggio di non abbassare mai la testa. D’altra parte la redazione del magazine odia essere manovrata da mani fin troppo influenti: «daremo molto spazio a tutti quei professionisti italiani poco conosciuti. Alcuni di loro hanno deciso di trasferirsi all’estero». È stato un italiano a realizzare gli straordinari effetti speciali del film Hulk, e italiano è il capo animatori di Shrek.

Non poteva mancare uno sguardo al cinema italiano del passato, tentandone il recupero: «nel prossimo numero di Filmaker’s magazine troverete uno speciale dedicato a Luciano Salce, attore e regista troppo spesso dimenticato. E poi pubblicheremo una poesia scritta da Pasolini per un film sull’Africa che non girò mai: una vera e propria chicca».
Sardiello spera che la scelta coraggiosa della sua rivista possa trasformarsi in una operazione imprenditoriale: chissà che il cinema nostrano non possa trarre giovamento da questa voce fuori dal coro. «In America le cose stanno diversamente: lì esiste un'industria cinematografica che funziona. Ma anche in Francia le cose vanno meglio che in Italia, perché le case di produzione sono sostenute dalle autorità; Spagna e Germania, pur prive della grande tradizione cinematografica che abbiamo noi in Italia, ci hanno raggiunti».

Filmaker’s magazine non si sente sola in questa battaglia: in molti, infatti, hanno già aderito al progetto, scrivendo sulla rivista. Tra loro, , Giuseppe Piccioni, Antonio Rezza, Spiro Sciamone e Francesco Sframeli. Ma anche artisti e intellettuali stranieri hanno offerto il loro contributo: «Abel Ferrara e Claude Chabrol hanno firmato gli ultimi due editoriali della rivista». Ma molti altri nomi importanti hanno contribuito a rendere grande la rivista negli anni passati: «il primo è stato Wim Wenders, che firmò il nostro primo editoriale. Da allora gli altri non poterono esimersi dal fare lo stesso», scherza Sardiello, che l’estate prossima dirigerà il suo primo lungometraggio: «sarà una commedia amara sul calcio come chiave di lettura della società contemporanea».

Potrebbe interessarti anche: , Bohemian Rhapsody: non la solita recensione del film sui Queen , Gli incredibili 2 e Bao ad Annecy 2018 e a settembre al cinema , Ralph spaccatutto: il sequel ad Annecy 2018 e al cinema , Festival di Annecy 2018: vincitori e premi. C'è anche l'Italia , L'animazione impegnata al Festival Annecy 2018: da Another Day of Life a Funan