Magazine Lunedì 10 aprile 2006

Tortona come Manhattan

Magazine - Dice : è come New York. No, è Manhattan. El Mestre non sbaglia mai, e il cronista mondano e di buffet ha seguito il suo esempio e si è trasferito da questo estremo lembo del Ponente nella cittadina, anzi nella piccola metropoli dell’alessandrino. A Tortona vive e opera, tanto per dire, l’inesauribile, elegantissimo , che col mio socio ha organizzato un poderoso ciclo d’incontri sul tema: Il . Il primo incontro, nella magnifica ex sala consiliare di Tortona, era con due giganti, però contemporanei e in perfetta forma: Leonardo Colombati e Alessandro Piperno. I due non sono giganti come lo direbbe – e di uno già l’ha detto – il collega . Hanno tenuto banco 2 ore, davanti a una folta platea, parlando di Saul Bellow, Raffaele La Capria (che bello l’ultimo romanzo suo, L’amorosa inchiesta) e Mario Desiati (notevole anche l’ultimo suo). Ci saran state 80 persone, dalle 6 alle 8 della sera, tutti si sono divertiti e il seguito è il 4 maggio prossimo, con , scrittore e amico, con il minore della post-linea lombardo-demenziale Aldo Satta Nove Centanin.

Ma sempre a Tortona vive e opera Alberto Bazzurro, il più poderoso e attendibile fra i critici jazz di frontiera (ha portato a Tortona Steve Lacy, intervistato e quest’estate organizza la III edizione di Jazz fuori tema, un festival di 3 giorni in cui si mescolano musica, arti figurative e, credo, un’altra passione di Alberto, cioè la letteratura. Intanto, venerdì sera, in esclusiva per l’Italia, ha portato un intellettuale-cantante fra i più notevoli d’Europa, cioè . Nella sua unica data italiana, Joan presentava il suo disco nuovo, De Profundis (il riferimento non è il salmo, ma Oscar Wilde, ovviamente). Il disco è tra i migliori della sua carriera, ma oltre a suonare quello quasi per intero, Joan ha regalato alcune chicche catalo-italiane: la sua traduzione di Genova per noi, Il momento per lei, su testo del nostro amico Sergio Secondiano Sacchi e anche quella che spero sia la nuova sigla della Rassegna Tenco, cioè la commovente Cala la nit (ne ho già parlato qui su , dopo l’ultima sera del Tenco 2005, memorabile)
L’inconfondibile timbro di baritono del Joan era accompagnata da un pianista arrangiatore giovane e talentuosissimo: Eros Cristiani che, nel bis, ha suonato a vista la canzone manifesto di Joan, cioè la struggente A Margalida.

Dove poteva finire una giornata così? Solo in un ristorante, sagacemente scelto da Alberto Bazzurro. Il posto, dove progetto di tornare spesso, si chiama e, oltre a un servizio di prim’ordine e, per fare un esempio solo, una crema di formaggio con verdurine da campionato, offre una location ragguardevole. Il locale era nei tempi andati, una stalla, e ha conservato l’architettura sobria e fascinosa di quegli anni. Insomma, Sanremo ha i suoi perché (per esempio, la Rassegna Tenco), ma uno dei futuri possibili, e per il romanzo e per la musica d’autore, ha sede in Tortona!

di Giovanni Choukhadarian

Potrebbe interessarti anche: , Peccato mortale di Carlo Lucarelli: un altro intrigo da risolvere per il commissario De Luca , Le Quattro donne di Istanbul: un romanzo suggestivo e commovente di Aişe Kulin , MiniVip&SuperVip. Il Mistero del Viavai di Bozzetto: il cinema si fa fumetto , Il segreto del faraone nero, una nuova stoccata letteraria di Marco Buticchi , Auguri Andrea Camilleri! Lo scrittore compie 93 anni, la recensione del Metodo Catalanotti

Oggi al cinema

The children act Il verdetto Di Richard Eyre Drammatico 2017 Giudice dell'Alta Corte britannica, Fiona Maye è specializzata in diritto di famiglia. Diligente e persuasa di fare sempre la cosa giusta, in tribunale come nella vita, deve decidere del destino di Adam Henry, un diciassettenne testimone di Geova... Guarda la scheda del film