Le ultime dalla danza all'Archivolto - Magazine

Teatro Magazine Teatro Gustavo Modena Giovedì 30 marzo 2006

Le ultime dalla danza all'Archivolto

In alto un'immagine evocativa per lo spettacolo 'Mizukagami'

Magazine - Genova. Siamo già a ridosso del terzo appuntamento con la Danza all’Archivolto, al Teatro Modena (o sala Mercato sempre ore 21), ma siccome gli spettacoli in programma sono 12 e dispersi in un arco di tempo piuttosto lungo (fino alla fine di maggio), dopo aver visto l’esilarante prova Un-Twomen-Show di Thomas Lebrun e Foofwa d'Imobilité (solo ieri, mercoledì 29 marzo), impeccabile e ironica riflessione sul tango, puntiamo l’occhio sulla rassegna inaugurata dalla russa Tanya Khabarova dei Derevo (il 18 marzo).

Il prossimo appuntamento Incidences, venerdì 31 marzo, ore 21, è una prima assoluta sempre nata dall’energia autoironica dello svizzero Foofwa d'Imobilité, pseudonimo di Frédéric Gafner, (1969), coreografo e danzatore contemporaneo, figlio d’arte (la madre Beatriz Consuelo, è stata étoile dei Ballets du Marquis de Cuevas e il padre Claude Gafner, anche ballerino), riconosciuto come uno dei più espressivi e significativi dell'ultima generazione.
Dopo una formazione classica e l’esperienza maturata all’interno della Merce Cunningham Dance Company, Foofwa d'Imobilité ha maturato un suo personalissimo stile che coniuga la parola, il corpo e il video.
In Un-Twomen-Show, Foofwa d'Imobilité insieme a Thomas Lebrun mette in scena una parodia di genere (sul tango) attraverso il racconto di un viaggio intorno al mondo, alle credenze e fantasie che questo ballo, nato per la strada, suscita. Ai video, spesso solo evocativi, altre volte letteralmente comici, come negli episodi delle lezioni di tango di Yvonne, si alternano quadri di danza dove spicca la formazione prettamente classica del coreografo accanto invece ad un linguaggio nettamente più moderno e slacciato dai canoni, ma molto preciso, di Thomas Lebrun. Lo spettacolo vuole essere anche una riflessione sulla sessualità e sensualità dei tangueri e una lettura a volo su alcune coreografie recenti (dagli anni ’70 ad oggi) espressamente dedicato al genere.

Danza e video è anche la proposta di Fluid Company (Daniela Bendini e Roberto Perantoni), in Rituali metropolitani, il 19 maggio in un progetto che mira a fare arte attraverso i diversi media.
Sempre il 19 maggio altri due appuntamenti: il primo con Francesca Zaccaria, che presenta Danza per allegorie, un itinerario tra mente e corpo; mentre, proprio come indica il titolo, Supersolo. Assolo di gruppo della compagnia S.A.N., vede sul palco più danzatori al contempo per un progetto aderente al tempo presente e all’arte come rappresentazione dell’esistenza. Ancora una scena per più artisti è quella di Labirinto a colori una produzione creata da tre associazioni culturali dedite alla danza (Mojud, Arbalete e Vera Stasi), per cui in sette si provano in una danza macabra nel futuro.

Sui diversi generi e stili della danza si esprimerà la compagnia Shotakutoh in Mizukagami. Lo specchio d’acqua il 12 aprile. Il 15 e 16 maggio, la compagnia Aline Nari – Davide Frangioni propone un’anteprima del suo Gelo rosa: quattro danzatori e un frigo, ovvero la relazione che lega l’umano agli oggetti.
Due Solo a maggio: uno con Barbara Innocenti (il 23 maggio) e l’altro di e con Jean-Laurent Sasportes (il 31 maggio) che porta a Genova l’ultima sua creazione, modulata sul pubblico di ogni singola serata.
Infine da segnalare l’appuntamento con Coeur Farouche (il 23 maggio) di Frey Faust e Francesca Pedullà, il corpo in movimento dedicato al tema dell’amore.

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