Concerti Magazine Teatro Carlo Felice Mercoledì 29 marzo 2006

Una serata in nome di Altenberg

In alto un ritratto del Trio Altenberg
Genova. C’era una volta un tale di nome Peter Altenberg (Vienna 1859 – 1919). Inutilmente si cimentò nello studio della Giurisprudenza e della Medicina. Dopo il fallimento, come pure quello all'inizio del suo apprendistato come libraio, un medico gli diagnosticò una "iperreattività del sistema nervoso" e infine una "non idoneità al lavoro". Fu risvegliato, grazie alla sua raffinata educazione, dal suo amore per le letteratura francese ed in particolare per Victor Hugo. Charles Baudelaire divenne il grande modello di Altenberg: seguendo lo stile del poeta francese egli cominciò a vivere secondo lo stile Bohémien. Non aveva alcuna occupazione regolare e alloggiava in camere d'alberghi: presto divenne conosciuto per essere un tipo eccentrico, "il buffone di Vienna", come lo chiamavano. Trascorreva gran parte delle sue giornate in café e le sue notti in locali poco raccomandabili. Nonostante egli stesso si definisse come "invalido della vita", "uomo incivile", "scroccone", veniva considerato come uno dei più importanti autori della "Vienna dei giovani".
L’alcolismo, l’uso di tranquillanti, i ricoveri in cliniche psichiatriche furono le ultime tappe della sua vita. Di lui Franz Kafka scrisse: «Peter Altenberg è il genio del nulla, un raro idealista, che trova la bellezza del mondo come il mozzicone di una sigaretta nel posacenere di un café».

A questa figura contradditoria e affascinante e allo stile di vita bohémien si ispira un trio di musicisti (violino, violoncello e pianoforte) viennesi, appunto l’ , di scena nell’ambito dei , lunedì 3 aprile (ore 21), al Teatro Carlo Felice. Sin dal suo debutto nel 1994, l'Altenberg è uno dei pochi trii realmente a tempo pieno nel mondo della musica da camera e si è guadagnato con oltre 700 concerti in tutto il mondo la reputazione di un ensemble tra i più avvincenti e audaci, che ha in repertorio non meno di 200 trii, un vero record.

Il programma della serata genovese prevede il Trio op. 2 di Leonard Bernstein (1918 – 1990), il maggior compositore americano del Novecento (celebre autore di West Side Story), e Between tides del giapponese Toru Takemitsu (1930 – 1996), che ha saputo fondere le antiche suggestioni della musica etnico-nazionale (di cui a volte ha usato gli strumenti tipici) con la nuova musica occidentale. La parte del leone nella serata la farà la musica di Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791), con il bellissimo Divertimento KV 254 e il Trio KV 502. Che dire ancora di questo genio universale che ha appena compiuto 250 anni ed è sempre così giovane? Che dire degli straordinari concerti che è possibile ascoltare ovunque () e lo celebrano in tutto il mondo? Insomma, il nostro consiglio è questo: se avete passato un lunedì intenso, se siete stanchi, se non vedete l’ora di tornare a casa dopo una giornata di stress, incontri noiosi, discorsi inutili, beh non fatelo e venite a sentire i Trii di Mozart: non c’è rimedio migliore, è di quelli che ti rimettono subito a posto, che ridanno forma e senso al nostro tempo.



Giovine Orchestra Genovese
Lunedì 3 aprile 2006, ore 21 – Teatro Carlo Felice
Altenberg Trio
Amiran Ganz, violino
Alexander Gebert, violoncello
Claus-Cristian Schuster, pianoforte
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791)
- Divertimento in si bemolle maggiore KV 254
- Allegro in si bemolle maggiore KV 501
- Trio in si bemolle maggiore KV 502
Leonard Bernstein (1918 – 1990)
- Trio op. 2
Toru Takemitsu (1930 – 1996)
- Between Tides
Biglietti da € 15 a € 25, giovani € 10.

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