Nervi: un unico museo - Magazine

Mostre Magazine Mercoledì 22 marzo 2006

Nervi: un unico museo

In alto un'immagine del Museo Luxoro che, insieme alla GAM (Villa Saluzzo Serra), alla Raccolta Frugone (Villa Grimaldi Fassio) e alla Collezione Wolfson, fa parte del polo museale di Nervi (GE)

Magazine - Genova. Uno per tutti, tutti per uno. Così da qualche tempo si ragiona ai . Attraverso un fitto lavoro di coordinazione le realtà che detengono i patrimoni artistici della città lavorano in rete, per stimolare una fruizione completa e innovativa delle diverse collezioni, animando il discorso intorno all’arte con eventi, laboratori, incontri di approfondimento e performance. A Nervi, con la recente (dicembre 2005) collocazione della nell'ex-edificio della (via Serra Gropallo 4), si può ora parlare di un vero e proprio polo museale del Levante (Galleria d’Arte Moderna - Villa Saluzzo Serra; Raccolte Frugone - Villa Grimaldi Fassio; Museo Giannettino Luxoro – Villa Luxoro e Wolfsoniana – via Serra Gropallo), specializzato sull’800, che ieri, martedì 22 marzo 2006, si è presentato per la prima volta congiunto con una fitta programmazione del circuito illustrata da Maria Flora Giubilei (direttrice della GAM e della Raccolta Frugone), Guido Gandino (dirigente nel Settore Musei del Comune), Simonetta Maione (responsabile dei servizi didattici), Silvia Barisione e Matteo Fochessati (collezione Wolfson) e l’assessore alla cultura Luca Borzani.

In un agevole ed elegante opuscolo sono stati indicati e brevemente descritti tutti gli eventi che si terranno ai Musei di Nervi fino al prossimo luglio 2006, con l’intento di soddisfare un pubblico il più possibile eterogeneo: turisti e nuovi visitatori, ma anche bambini e ragazzi o intere famiglie, che tornano ormai con una certa abitudine ai Parchi e nei Musei. «Abbiamo inaugurato un nuovo modo di lavorare, che procede per percorsi affini e spesso paralleli. Un’operazione - spiega Giubilei – condotta anche attraverso un intenso dialogo con i parchi e le realtà territoriali». A questo proposito, ha funzionato egregiamente la nuova tessera valida sui quattro musei (1200 già vendute in un anno) per 365 giorni l’anno, che è diventata il primo strumento per far percepire il polo «come realtà museale unica».

Così, mentre per la mostra sono stati istituiti collegamenti e facilitazioni tra GAM e Wolfsoniana, con quella di la GAM ha disallestito alcune opere per mandarle a Palazzo Reale, nell’ottica di «mettere in condivisione le risorse e migliorare il risultato finale». E veniamo dunque agli eventi: in aprile e giugno Simonetta Maione propone due feste stagionali, il 29 aprile la Festa di primavera e il 17 giugno quella d'Estate, con laboratori e intrattenimenti per bambini intorno alla presentazione di due libri della collana Sogno intorno all’opera: uno, dedicato al dipinto Ritratto di fanciulla di Felice Casorati (racconto di Roberto Piumini e illustrazioni di Francesca Biasetton) e l'altro, sul dipinto Fanciulla Abruzzese del pittore Francesco Paolo Michetti (racconto di Emanuela Bussolati, illustrazioni di Chiara Rapaccini - entrambi Maschietto Editore Firenze). Sempre per la primavera, nasce un’interessante sinergia con Euroflora (21 aprile – 1 maggio), Andar per ville tra i fiori: una domenica (il 30 aprile) dedicata a un percorso a tema floreale e dei paesaggi naturali nei parchi e tra i quadri ospitati dalle collezioni.

Con una formula ormai consolidata e di grande successo, arrivano due appuntamenti con la notte: il 20 maggio, A Nervi scoperti, e il 23 giugno con la Notte bianca... verde. Per la notte più imminente, quella del 20 maggio, è Antonio Caporilli a parlare di un progetto artistico che include Ugo Dighero, danzatori, video, musicisti (Paolo Silvestri), proiezioni e altri performer che accompagneranno il pubblico dalla stazione ferroviaria di Nervi attraverso il centro storico, fino ai parchi e ai musei. «Una proposta - spiega Caporilli - grazie alla quale si intrecciano i diversi linguaggi: la danza, la narrazione, il video (Marco Valentini), fino ad un gran finale dell’ensemble e del pubblico liberamente convenuto. È un progetto che tende a sollecitare tutti i sensi, partendo dall’idea che in un quadro ci si può entrare in molti modi». Caporilli parla lentamente e con un tono di voce piuttosto basso, ricordando che per l’evento ha previsto, appunto, alcune installazioni sonore e visive, volte a ripristinare i decibel e favorire la percezione sensoriale.

«Ho privilegiato per questo progetto chi lavora nel campo dell’improvvisazione, quindi chi conosce la dinamica di performance che avvengono in tempo reale e sfruttano l’oggettività del luogo». Fra le sorprese, una grande e diffusa partita a scacchi, sui balconi, nelle piazze sotto i portici... e la proiezione di alcuni pezzi della collezione Wolfson, che escono così dalle loro stanze per entrare nel buio della notte. Secondo l'assessore Borzani il polo museale di Nervi, le sinergie messe in atto e, non da ultimo, la scelta d’intrecciare un evento tra realtà museali e territorio è perfettamente in linea con «una volontà non tesa solo a aprire spazi museali per poi riempirli, ma piuttosto rivolta a intrecciare diversi linguaggi e percorsi di accoglienza, con la possibilità di mettere insieme tanti sguardi e contrastare così la cristallizazione a cui spesso tendono gli spazi espositivi. A Nervi in particolare, la nascita di un polo museale ha dotato il Levante di un motore culturale che agisce su un motore territoriale».

Potrebbe interessarti anche: , Ad Ascona la mostra tematica Arte e Perturbante , Biennale di Venezia 2017: Viva arte Viva. Da Roberto Cuoghi a Damien Hirst , Lucca Comics 2016: Da Zerocalcare a Gipi, fino ai Cosplay , Anime nere: la Calabria tra letteratura e cinema , Addio a Mario Dondero, fotografo del '900 più vero