Magazine Mercoledì 22 marzo 2006

Essere single a 40 anni

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Incertezza e diffidenza?

Ciao, sono di nuovo Marco,
quello della singletudine "regionale". Ho letto ancora qualche commento alla mia ultima e mi fa piacere raccogliere qualche consenso. Tuttavia ho dimenticato qualche particolare. Ho avuto la fortuna (?) di conoscere una ragazza che, ad un aperitivo, ha esordito con tante domande sul mio passato (che fosse della Digos?) ed io ho risposto con sincerità. In seguito, rincarando la dose, ha affermato di dovermi "inquadrare" (!). Che tristezza, non vedevo l'ora di andarmene...
Purtroppo abbiamo perso anche la spontaneità negli incontri: anziché un dialogo elaboriamo una scheda personale. Credo che tutti/e i/le single 40enni abbiamo avuto un passato relazionale normale (tranne forse qualche ex seminarista, ex detenuto o ex ospite di ospedale psichiatrico, tutti chiusi fra quattro mura). Ma perché siamo guardati con diffidenza? Spero solo si tratti di un caso isolato, il mio: questa persona ha voluto mettere le mani avanti, ma allora perché ha accettato il mio appuntamento?.
Tuttavia per me è già il secondo, brutto, segnale. Tutti ci portiamo appresso la valigia dei ricordi - belli o brutti che siano - ma nessuno ha il diritto di farci buttare in mare questa valigia. Il passato ci ha cresciuti e fortificati, siamo dei laureati all'università della vita e guardiamo al master del futuro. Forse il nostro eccessivo benessere ci ha condotti all'incertezza, all'egoismo e alla diffidenza.
Morale di tutto? A mio parere le persone che hanno questi tre punti-cardine sono destinate, rispettivamente, ad una non-vita, ad un circondarsi di inutili giocattoli nuovi e soprattutto ad una vita solitaria, salvo poi incappare in qualche persona sbagliata. Perdonatemi la provocazione, ma stranamente tutte le persone che scrivono non appartengono mai a questa categoria o non ne sono mai state contagiate... mah!
Grazie ancora per lo spazio di queste righe,
ciao e buon lavoro.
Marco.

Caro Marco,
sarò breve perché ho voglia di passare la palla ai lettori/attori di questa rubrica. Il dibattito sulla singletudine non accenna a esaurirsi e mi sembra che sia interessante tentare di lasciarvi esprimere il vostro parere subito: vedremo cosa ne esce.
Personalmente credo che la diffidenza sia uno degli oggetti più ingombranti che occupano troppo spazio nella valigia di cui hai scritto tu. E va rispettata, come hai chiesto per tutto il contenuto.
In fondo la ragazza è stata più spontanea di quanto affermi, se solo tu osservassi il suo comportamento da un’altra angolazione: ti ha candidamente confessato di volerti inquadrare invece di miagolare soavemente che è tanto interessata a te e alle tue esperienze.
Forse nel secondo caso saresti caduto nella trappola assai poco spontanea. Pensaci e rivaluta la sua sincerità. Senza contare che i quarantenni single e senza figli suscitano diffidenza per definizione: come mai, con ‘sta penuria di maschi sul mercato, non sono ancora stati accalappiati e sistemati con un bell’anello al dito?
Lo so che è un ragionamento semplice e anche limitato, ma è molto diffuso. Ripensaci, prova a essere meno severo e selettivo. Certo, se vuoi un’intellettuale, la candida giovane donna non fa per te.
Ciao,
Antonella

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Gli interventi sulla singletudine hanno suscitato una vera e propria querelle, uno scambio di opinioni intenso che si è manifestato anche in brevi interventi, riprodotti qui di seguito (dall'ultimo al primo).

antonella.viale
e tuttavia, caro orinocoflow, quante persone si lamentano con me e con i lettori di essere single e quante si dicono disposte a "smussare gli angoli"... dici anche cose innegabili, come il fatto che viviamo in una cultura edonistica che privilegia il desiderio del singolo. bene, è un elemento di riflessione che propongo ai lettori. quanto a te però, per piacere, attento alle generalizzazioni! ho già cercato di mettere in guardia da questo male -tipico di ogni società x altro- altri lettori. "schedare" è troppo facile e assolutamente inutile, non aiuta alla comprensione dei fenonomeni sociali. ciao, antonella viale

orinocoflow
Caro Marco, l'amore si ciba solo di perfezione (e non lo deduco dalla vita; lo leggo nella Bibbia!). Non esistendo la perfezione, l'amore resta una pulsione verso momenti isolati. L'amore sarà sempre e solo capriccio. Quello che tiene due persone assieme sono soprattutto la fiducia, la compassione e la scelta costante: tre cose che sono faticose. Ho conosciuto troppe poche persone che accettino - non solo dicano - di appezzare anche queste qualità nei rapporti umani. La maggioranza schiacciante vuole "divertirsi" e, spesso, non fatica a dichiararlo. Ovviamente il divertimento è l'esatto contrario dell'impergno nella risoluzione di quelli che sono percepiti come problemi. D'altronde vivo in una cultura che, per assioma di base, privilegia il desiderio del singolo. Che sarà sempre meglio della barbarie, della violenza e della sottomissione delle donne. Ma ho visto con i miei occhi che l'edonismo non porta che alla sigletudine. E ai miei occhi ho la presunzione di credere.

antonella.viale
caro marco, sono molto felice che tu sia intervenuto, anche perchè hai detto una cosa sacrosanta. speriamo che la leggano in parecchi perchè sei arrivato a uno dei punti centrali. secondo me succede alle ragazze e ai ragazzi indifferentemente e credo che facciano una grande fatica a mediare tra l'immagine idealizzata e quella reale e spesso non ci riescano proprio. anche perchè, lo sappiamo bene, all'inizio ognuno cerca di mostrare i lati migliori di sè. grazie, ciao, antonella

marco.lagazzi
Ho una cara amica, libera professionista, 38 anni, intelligente e dolce, single post-convivenza, che dice esattamente le stesse cose sul mondo maschile, e dice che quando incontra single della sua età vede sempre che non sono interessati a lei, ma all' immagine ideale di donna che hanno in mente. Può essere vero?

antonella.viale
specialmente per le donne? vorresti spiegare meglio caro orinocoflow? magari ti risponderà qualche donna... e tu, caro aeki1, perchè senti il bisogno di esprimere la tua disillusione? non sarà magari un timido passo verso il recupero delle illusioni? te lo auguro.

orinocoflow
Temo che il tuo approccio, Marco, sia un po' troppo "scolastico". Comunque sia i partner sono sempre "sbagliati", perché non corrispondono (e mai corrisponderanno) al tipo "giusto". Semplice l'ossimoro, semplice la sua soluzione, purtroppo solo a parole: imparare a tollerare i difetti dell'altro. Che è quanto di più intollerabile ci sia oggi, specialmente per le donne.

aeki1
... in questo momento sono talmente dissilluso e avvilito nei rapporti con l'altra metà del cielo che preferisco astenermi in attesa di tempi migliori...

di Antonella Viale

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