Magazine Martedì 21 marzo 2006

Giovani senza valori

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Il piccolo principe
mah, mah... a me sembra che il vero problema di oggi sia il fatto che i giovani non hanno più valori, altroché! In virtù di questo recitano una parte durante tutta la loro vita, specie quando si relazionano con gli altri! È facile dire a qualcuno «sei speciale» se non sai cosa voglia dire davvero amare una persona, nutrirti del suo respiro, guardarla mentre dorme senza stancarti mai, eccetera! è facile pensare di avere trovato l'altra metà della mela se non sai neppur com'è fatta la tua metà, cioè come sei fatto davvero tu, cosa vuoi, chi sei, dove vai e da dove vieni. La crisi di valori che sta vivendo l'Occidente è palese, l'umanità si è corrotta perché sta perdendo il contatto con la realtà. Non vorrei sembrare catastrofico, ma come si può pensare di stare con una persona, costruire una famiglia, se non sai neanche cosa sia, la famiglia?!? Sveglia ragazzi, sveglia! Tornate a leggere i libri, quelli veri non quelli di Federico Moccia! Torniamo ad ascoltare la musica, quella vera, di Mozart e di De Andrè! Non i piccioni di Povia! Torniamo a parlarci per davvero, a costruire per davvero, a fare l'amore per davvero, a scriverci lettere d'amore, a scoprire il prezzo della felicità, come diceva il piccolo principe.

Caro Piccolo principe,
non so quanti anni tu abbia, personalmente non ne ho abbastanza da aver dimenticato di essere stata giovane, ma sicuramente ne ho a sufficienza per rivolgermi da adulta agli adulti e da dare consigli ai ragazzi. Consigli, non insulti. I giovani sono privi di valori? E gli adulti? che sono poi quelli che li hanno formati, che gli hanno trasmesso o meno i famosi valori? Chi sta governando il mondo? I giovani? E ti pare che sia governato nel rispetto dei valori?
Mi dispiace, sei fuori strada. Non si può generalizzare sempre, non serve a nessuno, non fa crescere. Se mai dà l’impressione di un certo astio nichilista diretto contro obiettivi indefiniti, benché elevati arbitrariamente a categoria. Molti giovani non hanno valori, molti li hanno e ben saldi. E, ammesso che la famiglia o l’amore siano valori, sanno quello che vogliono. Ma qui si sta parlando del problema di essere single, della difficoltà di vivere senza affetti saldi in un mondo privo di valori, siamo un passo indietro rispetto a quello di cui parli tu: prima di formarsi una famiglia, bisogna trovare la persona giusta.
Quanto al piccolo principe che citi come portatore di valori, mi tocca darti un’altra delusione: la rosa è il prezzo della felicità, molto alto dato che de Saint-Éxupéry ha scritto il racconto mentre stava lasciando la moglie –povera rosa… - perché gli piacevano troppo troppe donne.
Ti auguro di vivere secondo i valori che difendi con tanta energia,
Antonella

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Questo intervento ha suscitato, come già gli altri sulla querelle legata alla condizione di single, un ulteriore scambio di opinioni che riproduciamo qui di seguito.
querida1083
Ma io dico siamo matti! La crisi dei valori, non sapete cosa vuol dire amare e compagnia bella: sveglia! Scrollati la polvere di dosso e vivi rispettando gli altri, senza insultarli e cadere nel tipico errore di fare di tutta l'erba un fascio! Esci conosci i giovani e scopri che leggere Moccia non vuol dir non sapere cosa sia la felicità e i sacrifici che richiede. In ogni caso Antonella ha ragione l'argomento non era "giovani e scemi" ma "soli e alla ricerca di una soluzione". Ora mi permetto, io dai miei "miseri" 22 anni, di darti un consiglio: parla davvero e conosci davvero i giovani. Poi ne riparliamo davanti ad una tazza di the con due pasticcini e magari ti faccio asclotare la mia collezione di musica classica. Che ne dici?

antonella.viale
querida querida, grazie. hai la grinta dei ventenni, quelli di cui parlo nel pezzo su parigi.ora mi piacerebbe leggere qualche commento di sostegno al piccolo principe, perchè credo che la sua posizione sia più diffusa di quanto appaia. mi riservo di intervenire il meno possibile, ma mi pare corretto rispondere al primo messaggio, ciao

di Antonella Viale

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