Torsoli di poesia alla Fnac - Magazine

Cinema Magazine Martedì 28 febbraio 2006

Torsoli di poesia alla Fnac

Magazine - Martedì 21 marzo alle 17.30, in occasione della Giornata mondiale della Poesia, la Fnac presenta un doppio appuntamento dedicato alla lirica: lo spettacolo teatrale Lingue in movimento, messo in scena dall’associazione TeatrOvunque - diretto e recitato da Antonio Carletti e con Antonio Tancredi e Andrea Benfante - e la proiezione del dvd, Torsoli di Mela, nato dalla collaborazione del Dipartimento d’Italianistica dell’Università degli Studi di Genova e il Laboratorio Probabile Bellamy.
Il dvd vuol dare un segnale concreto a chi pensa che la poesia sia ormai materia per pochi eletti. Mentelocale ha intervistato i ragazzi del Laboratorio.


Benedetto Repetto, Samuele Würtz, Federico Alberto, Letizia Lupino, Alessio Lo Muzzo. Cinque ragazzi tra in 23 e i 28 anni. Cinque studenti universitari che non se ne stanno con le mani in mano, e decidono di fondare un “laboratorio”. E che, armati di camice bianco e provette da esperimento, studiano in modo scientifico il cinema, la letteratura e la poesia: «Una metafora, questa, per lanciare un messaggio: i letterati non sono dei fannulloni!» spiegano loro, dieci occhi svegli e vitali.
Il progetto, nato circa due anni fa, si ispira all’idea di ”Officina” che fu di Pierpaolo Pasolini. Il nome dell’Associazione Culturale è Laboratorio Probabile Bellamy: «"Probabile" come casuale, come ludus, come provocazione. "Bellamy" come il nome di un pirata che, nel settecento, si distinse per il coraggio e la voglia di libertà».

L’Associazione è composta da 15 persone e da 50 soci sostenitori. «Tra loro c’è anche Marco Travaglio», mi spiegano i ragazzi con un certo orgoglio, «nel 2004, a Savona, abbiamo presentato il suo libro».
Il 2006, invece, è tutto dedicato alla poesia: «In Facoltà abbiamo seguito le lezioni di Enrico Testa sui poeti degli anni '60 e '70. Così ci siamo appassionati alla poesia e ai suoi protagonisti e abbiamo deciso di fare qualcosa di utile per chi, come noi, apprezza quest'arte», spiega Federico.
Detto, fatto: i ragazzi del Laboratorio, grazie ai fondi concessi dall’Università degli Studi di Genova, hanno realizzato «un film-documentario che è un’antologia visiva della poesia contemporanea», aggiunge Samuele, che ne ha curato la regia. “Torsoli di mela - le voci della poesia italiana contemporanea” - questo il titolo del mediometraggio - raccoglie 15 interviste ai maggiori poeti italiani, da fino allo stesso Testa. I ragazzi hanno affrontato questo viaggio nel mondo dei “poeti che contano” insieme ad alcuni docenti, che li hanno aiutati nella scelta degli intervistati e nell’organizzazione del lavoro.

Per i ragazzi del Laboratorio questa non è la prima esperienza in campo cinematografico: «Avevamo già realizzato altri documentari sui temi più disparati, dalla vita dei cetacei - con tanto di riprese subacque - fino alla vicenda del G8 e della morte di Giuliani. E poi "Io ho creato te", un documentario sulla globalizzazione che ha visto coinvolta anche Rigoberta Menchu, Premio Nobel per la pace nel 1992».
Oggi, invece, i magnifici cinque sono stati letteralmente folgorati dai brani poetici che Testa ha fatto leggere loro a lezione: «Abbiamo cominciato a fare ricerche e ci siamo specializzati sui poeti di oggi, che sono poi quelli del domani. I loro nomi - Sanguineti, Testa, Fiori, Dal Bianco, Cucchi, Conte, Pusteria, Zanzotto, Loi, Viviani, Annedda, Magrelli, Frasca e De Signoribus - già si ritrovano nelle ultime pagine delle nostre antologie».

Una delle prime interviste è stata quella ad Andrea Zanzotto. I ragazzi la ricordano così: «Una persona straordinaria. Un uomo talmente metereopatico da non ricevere nessuno se di cattivo umore. Lo abbiamo letteralmente pregato di concederci l'intervista, e quando finalmente ha accettato abbiamo preso il primo treno notturno e ci siamo precipitati a Pieve di Soligo, nei pressi di Treviso, nella speranza che nel frattempo non avesse cambiato idea! Ma una volta arrivati, il poeta ci ha commossi con il suo sapere e divertiti con le sue frasi in dialetto».
E che dire del "nostro" Sanguineti? «Con lui abbiamo parlato di tutto, anche di politica. Appare più giovane lui rispetto a molti ragazzi di oggi...». Poi è stata la volta di Gabriele Frasca, «che ci ha cantato le sue poesie, lui che ama sperimentare sull'oralità».
Non posso non osservare che tra i poeti prescelti per il film c'è solo una donna: Antonella Annedda. «Su questo argomento il gruppo si è diviso. Le donne hanno certamente una grande sensibilità nella vita quotidiana; "viaggiano alte", insomma. Ma nella poesia preferiamo le voci maschili».

52 ore di girato, un anno di impegno e, finalmente, il film è stato presentato il 3 marzo all'Auditorium dell'ex chiesa San Salvatore di piazza Sarzano alla presenza di Edoardo Sanguineti ed Enrico Testa.

L'obiettivo principale di Torsoli di mela è quello di divulgare la poesia, spesso snobbata o giudicata d'élite: «Anche ai poeti si scuoce la pasta», scherza Federico. Come dire che la poesia è per tutti.
Ma il Laboratorio non si ferma qui: i progetti sono tanti e piuttosto ambiziosi: «Vorremmo sceneggiare una commedia umanistica del '400», spiegano quasi in coro, «ma soprattutto vorremmo ripetere l'esperienza del film-documentario intervistando i migliori registi europei contemporanei». Un unico neo: «L'Università non ci ha concesso i fondi necessari, favorendo gli studenti che organizzano le feste di Facoltà...».

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