Concerti Magazine Lunedì 20 marzo 2006

Mozart: un libro e i concerti

A volte le persone si affannano per cercare di descrivere a parole una sensazione, un concetto, un sentimento. Finché non si incappa, magari per sbaglio, in qualcun altro che improvvisamente ti svela la verità e magari lo fa con le parole più semplici e disarmanti del mondo, raccontando cose che sembra, in fondo, di conoscere da sempre. Succede leggendo (Einaudi), che raccoglie tutti gli scritti di Massimo Mila sul grande compositore di Salisburgo. Nel 2006 Mozart dilaga in tutto il mondo, invade le sale da concerto e i mezzi di informazione: per dirci che anche se ha appena compiuto 250 anni, in realtà è come Peter Pan: non invecchierà mai, grazie alla sua musica.
Una musica di cui Mila era innamorato e che sapeva raccontare come nessun altro nelle sue lezioni universitarie. In particolare, il gioiello di questa raccolta di saggi è costituito da uno scritto del 1956, (in occasione del bicentenario della nascita), intitolato La religione dell’uomo, in cui l’autore, come il Piccolo Principe di Saint-Exupery, dice le cose più grandi nella maniera più semplice, tanto da farci credere di averle trovate noi stessi.
Ci rendiamo conto, riga per riga, che la musica di Mozart non significa altro che “uguaglianza degli uomini nell’augusta dignità della persona umana”, a differenza degli artisti romantici, che cercano sempre d’imporre una propria concezione della vita. Mozart, per Mila, è l’immagine stessa della naturalezza, che non crede nella superiorità di un tipo o un modello umano sull’altro, ma si dà semplicemente per quello che è, arrivando a costituire quindi una sorta di “religione dell’uomo”, senza prendere atteggiamenti preconcetti, “esattamente al contrario di quanto avviene nel costume di questo nostro mondo, dove la difficoltà del vivere quotidiano ci arma gli uni contro gli altri, e nessuno si fida a darsi fanciullescamente per quel che è”.

Tutto questo calza a pennello nel momento in cui si avvicinano alcuni appuntamenti “100% Mozart” al Carlo Felice, che non sono assolutamente da perdere: i tre concerti della , che prevedono un concerto e una sinfonia per serata: così venerdì 24 marzo prossimo il clarinettista Fabrizio Meloni sarà il protagonista del Concerto KV 622, cui seguirà la Sinfonia n. 36; il 30 marzo sarà la volta del Concerto per pianoforte n. 24 (solista Andrea Lucchesini) e della Sinfonia n. 39; e infine, il 4 aprile, Massimo Quarta si cimenta col Concerto n. 5 per violino e orchestra, mentre nella seconda parte della serata sarà eseguita l’ultima sinfonia di Mozart, la n. 41 “Jupiter”. Protagonista di questi appuntamenti sarà il giovane direttore Tomas Netopil, già distintosi in autunno nelle Nozze di Figaro, alla testa dell’Orchestra della Fondazione Teatro Carlo Felice, che da tempo ormai non sbaglia un colpo, e costituisce una delle formazioni orchestrali più affidabili di tutto il Paese, in grado davvero di trasmettere a chi ascolta tutta la disarmante dignità umana di cui è intrisa ogni nota della musica di Mozart.



Fondazione Teatro Carlo Felice
Stagione Sinfonica 2005 – 2006
Il Carlo Felice per Mozart
Venerdì 24 marzo 2006, ore 20.30
Giovedì 30 marzo 2006, ore 20.30
Martedì 4 aprile 2006, ore 20.30
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Sinfonie n. 36 – 39 – 41

Concerti per clarinetto KV 622, per pianoforte KV 491, per violino KV 219
Orchestra della Fondazione Teatro Carlo Felice
Direttore Tomas Netopil
Biglietti da 15.50 Euro a 26 Euro, giovani 10.50 Euro

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Amarcord Di Federico Fellini Commedia Italia/Francia, 1974 Tante storie diverse si intrecciano in una Rimini degli anni 30 riproposte da Fellini sfogliando i ricordi di quando era ragazzo. Guarda la scheda del film