Concerti Magazine Venerdì 17 marzo 2006

Glam Fallen: triti e ritriti

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Ennesimo platter rock italiano.
Anticipabile da subito il fatto che nelle nove tracce presenti in questo A luce spenta dei Glam Fallen l’elemento a farla da padrone non è certo l’originalità, a cui si preferisce una struttura dei brani abbastanza scolastica.
A dimostrazione, il fatto che le song seguono abbastanza fedelmente il processo “intro-strofa-ritornello-strofa-ritornello-ritornello”; niente sorprese neanche qui dunque, se non nei momenti in cui la band si lascia andare al flusso di coscienza chitarristico, intruso, con effetto anche piacevole, in alcuni dei brani presentati.

Buona la prestazione di ciascun elemento, mai eccezionale tuttavia. Punto più alto: le armonizzazioni vocali, di cui i Glam Fallen fanno largo uso e che danno ai pezzi un accenno più personale. Qualche nota dolente, ahimè, c’è: arrangiamenti strumentali opinabili (le famose armonizzazioni per semitoni, di cui il gruppo non sembra accorgersi o che addirittura ama) e qualche pecca del cantato principale, che scende talvolta di tono, anche se mai vistosamente.

Piacerebbe scrivere di più sui Glam Fallen, ma la già accennata scarsa propensione all’originalità lascia poco spazio alla descrizione capillare delle singole canzoni.
Non basta la soluzione violinistica di La tua festa o le già nominate armonizzazioni vocali azzeccate, a risvegliare l’attenzione per un lavoro basato su trovate ritmiche e musicali trite e ritrite.
La band infila alcune buone idee, questo è sicuro, soprattutto al volgere a termine del cd, ma per qualcosa che “sconvolga” ci vuole più personalità.
Magari, fare attenzione che le chitarre siano sempre accordate!

Alexander Giorgino

Tracklist
1. Perturbazione (0:53)
2. Il cielo del rumore (3:52)
3. La vanità di Paul Klee (4:42)
4. Amore in bianco e nero (4:45)
5. Detonazione cerebrale (6:40)
6. Bacia il silenzio (4:50)
7. La tua festa (reprise) (2:56)
8. Sotto la neve (4:04)
9. A luce spenta (4:00)

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