Magazine Mercoledì 15 marzo 2006

Segnali di Fumetto

Nelle immagini alcuni frammenti di V
© www.warnerbross.com
Alan Moore e David Lloyd sono come nitro e glicerina, idee e penna, sceneggiatura e inchiostro direttamente dall’Inghilterrra. God save the Queen.

Prendete la disperazione di Montag, il pompiere di Fahrenheit 451, aggiungete il fantasma dell'opera nell'apocalittico 1984. Shakerate il tutto unendo un pizzico di sana tradizione fumettara per cui un eroe solitario e dal passato misterioso vuole salvare il mondo e avrete un capolavoro del fumetto: V for Vendetta.

Fino a qualche mese fa non sapevo, colpevolmente, di cosa si trattasse. Poi mia sorella si è messa in testa di farmelo leggere. L’ho cercato, l’ho trovato, l’ho letto ed ora eccomi qua, perso tra la voglia di leggerlo ancora e quella di raccontarvi di un fumetto di cui non ci si stufa mai.

V comincia in una Londra post-atomica il 5 Novembre 1997. La data, come il volto del protagonista non sono casuali. Guy Fawkes, la maschera del protagonista, è colui che il 5/11/1605 tentò, invano, di fare saltare per aria il parlamento inglese.
La sua reincarnazione di carta e china, con 392 anni di ritardo sul piano originale, si presenta facendo brillare proprio The British Parliament. Quando si dice nomen omen.

Il fumetto, in rigorosissimo bianco e nero, alterna momenti di azione ad altri in cui i protagonisti, buoni e cattivi, si presentano e simultanemente raccontano aspetti diversi di uno stato totalitario, in cui tutto e tutti sono sotto controllo del Fato, un dittatore Orwelliano in piena regola.
V vuole svegliare il popolo, spingerlo ad autodeterminarsi nell'Anarchia che segue il caos. Per farlo usa la dinamite, l’omicidio, la televisione persino, unite ad un senso della giustizia che lo lascia sospeso tra terrorismo e rivoluzione, tra Che Guevara e Bin Laden.

A due giorni dall’uscita del film (con titolo omonimo a quello del fumetto), che ha il marchio dei Wachowski Brothers, rimango curioso di come le pagine diverranno immagini in movimento. Ho il timore che sul grande schermo possa in qualche modo trasformare un romanzo adulto in una storia fatta di effetti speciali e merchandising.
La versione cinematografica di apre il dibattito sull’eterna questione di cosa sia meglio: arrivare al cinema conoscendo il fumetto? oppure rivedere il film sulla carta? Entrambe le scelte hanno pregi e difetti. La cosa importante, in questo caso resta comunque quella di non perdere l’occasione per una storia davvero affascinante con un protagonista che non vuole conquistarvi, ma solo svegliarvi!
Prevalga l’Inghilterra!, come direbbero i cattivi.

Consigli per gli acquisti: Se avete voglia di cimentarvi con la lettura di V for Vendetta avrete l'imbarazzo della scelta, condizione rarissima quando si parla di fumetti. Sono infatti tre le versioni in vendita. La più prestigiosa, pubblicata dalla , costa venticinque Euro. È in grande formato, in bianco e nero e assolutamente appetibile. Chi non vuole solo chiari e scuri potrà ripiegare sull'edizione, più economica, a colori della stessa casa editrice.
In occasione dell’uscita del film, la lo ha pubblicato in formato appena più piccolo ad un prezzo lancio di 9.50 Eu.
Infine, ma non per ultimo, alla cifra record di 5 Euro potrete leggerlo al cinema.
Buona lettura!
di Francesco Cascione

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