Concerti Magazine Teatro Carlo Felice Giovedì 9 marzo 2006

Un pianista jazz alla Gog

«Per quanto riguarda la mia personale vicenda musicale posso dire che è stata proprio l’improvvisazione ad aprirmi le porte del comporre. Non ho compiuto alcuno studio regolare, sono un vero autodidatta, e tutto quello che ho potuto imparare – a parte l’ascolto e la lettura di tanta musica – mi viene proprio dalla pratica dell’improvvisazione che la sorte ha voluto iniziassi molto presto. È attraverso di essa, infatti, e soprattutto grazie all’atteggiamento mentale improvvisativo, che cerco continuamente di scoprire come funziona la musica e come si possa dar vita a forme sonore che abbiano senso e contenuto dal punto di vista dell’espressione e della narrazione». È così che si autopresenta Enrico Pieranunzi, (romano, classe 1949), in assoluto uno dei 15 maggiori pianisti jazz al mondo, di scena al Carlo Felice per la , lunedì 13 marzo alle 21. Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di sessanta album, e collabora da più vent’anni con i maggiori lieder americani, tra cui il bassista Charlie Haden e il batterista Paul Motian, esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino a Madrid a Gerusalemme. È un profondissimo conoscitore di tutta la musica del Novecento, in particolare di Claude Debussy (suo primo modello) e del pianista jazz nordamericano Bill Evans. Di lui lo scrittore e giornalista nordamericano Nat Hentoff ha detto: «Pieranunzi è un pianista di intenso lirismo, capace di tirar fuori un’idea dietro l’altra e di disegnare linee caratterizzate da una grande chiarezza e logica interna; egli è in grado di swingare con energia e freschezza e, nello stesso tempo, di non perdere mai la sua capacità poetica. La sua musica canta».

La serata proposta per la GOG da Pieranunzi prevede una ricca antologia di sue composizioni inframezzata da brani di Aaron Copland e Darius Milhaud: il primo è stato, assieme a Leonard Bernstein, il più longevo e celebre compositore statunitense; il secondo è francese di nascita ma sudamericano per scelta di vita (il suo pezzo più celebre è Saudade do Brasil). Nel loro insieme tutt’altro che casuale, Pieranunzi, Copland e Milhaud costituiscono un trio di compositori il cui comune denominatore risiede nella loro straordinaria vicinanza alla musica popolare e ai suoi temi, e nella loro capacità di raccoglierli, e poi di riviverli, rielaborarli e variarli. E magari, come nel caso di Pieranunzi, di improvvisarci anche sopra, a volte perché proprio non se ne può fare a meno.



Giovine Orchestra Genovese
Lunedì 13 marzo 2006, ore 21.00 – Teatro Carlo Felice
Enrico Pieranunzi, pianoforte
“Tra improvvisazione e composizione"
Musiche e improvvisazioni di Enrico Pieranunzi (1949), Darius Milhaud (1898 – 1985), Aaron Copland (1900 – 1990).
Biglietti da € 15 a € 25, giovani € 10.

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