Weekend Magazine Giovedì 9 marzo 2006

Benessere alle spalle di Recco

Sopra uno dei manifesti della Colonia. Sotto una delle sale della mostra
Qualche anno fa, nell’immediato dopoguerra, la cittadina di Uscio godeva di una fama invidiabile, che spesso arrivava aldilà dell’Atlantico. Merito di una curiosa casa di cura, che più di ogni altra iniziativa ha cambiato la vita del piccolo comune alle spalle di Recco.

Si chiamava Colonia Arnaldi, dal nome dell’originale farmacista che la fondò esattamente cento anni fa, nel 1906. Carlo Arnaldi, studioso e convinto igienista, intendeva riabilitare le persone con un’attenta alimentazione e una vita sana e all’aria aperta. I principi decisamente pionieristici della Colonia, abbellita anche da un grande giardino e diversi edifici in pietra, ebbero un immediato successo.
Certo l’Arnaldi non assecondava troppo gli ospiti: esiste ancora una lapide scolpita in pietra che recita Aut disce aut discede, impara o vattene, rivolto al personale, ma soprattutto agli ospiti che arrivavano in numero crescente alla Colonia - spesso a dorso di mulo o su minuscole portantine, viste le dimensioni della strada d’accesso. L’intransigente Arnaldi fece anche costruire una “chiesa laica”, dove gli ospiti si “confessavano” ai medici svelando tutte le loro abitudini: un trattamento indispensabile per purificare l’organismo, spesso con l’aiuto di “miracolose pozioni” e diete create dal farmacista.

Uscio e i suoi abitanti si legarono fortemente a questa realtà: tantissimi ebbero un posto di lavoro stimato e sicuro, al servizio del personale medico e dei facoltosi ospiti.
Dopo la guerra, pur conoscendo nuove gestioni, la Colonia mantenne la sua impostazione, crescendo ancora in estensione. Tra i clienti figuravano anche moltissime personalità dell’epoca e anche tanti stranieri, spesso anche alla ricerca di avventure galanti o di un po’ di pace e intimità.
La Colonia funzionò bene fino agli anni ’80, ma nell’ultimo ventennio conobbe un certa crisi, sicuramente dettata da un radicale cambiamento delle abitudini dei clienti.

Oggi però la Colonia Arnaldi ha un nuovo proprietario, Giuliano Mossini, imprenditore milanese che desidera riprendere lo spirito di una volta e abbellire ulteriormente il già ampio giardino. La riapertura del complesso, con vari miglioramenti, è prevista per il 30 marzo 2006 con una lunga lista di promozioni.

In questi giorni i cento anni della colonia Arnaldi sono ricordati in una mostra, a Palazzo Ducale presso Liguria Spazio Aperto, da giovedì 9 marzo fino al 2 aprile 2006, nella quale si ripercorre la storia degli anni d’oro dell’attività.
Le stanze ospitano vecchie immagini, eleganti pubblicità liberty, preziose caricature di Umberto Calamida, vignettista ufficiale della Colonia. In due salette laterali si trova anche la riproduzione di un laboratorio medico, come quello nel quale veniva preparata la misteriosa pozione, e di una saletta degli ospiti.

Un’ultima iniziativa prevede un breve ciclo di incontri e legato alla mostra e il coinvolgimento di tutti i ristoranti di Uscio e Avegno che, dal 9 marzo al 5 aprile, proporranno a rotazione alcune ricette “arnaldiane”.
Ma è facile immaginare che molti ingredienti verranno senz’altro rivisti, conoscendo al severità del loro creatore.

Oggi al cinema

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