Magazine Mercoledì 8 marzo 2006

Segnali di Fumetto

In un’epoca di Lifting presidenziali, di chirurgia estetica e di visagisti col pedigree, anche i supereroi sentono il bisogno di rinnovarsi. Un rinnovamento che nasce dalla volontà di raccogliere nuovi lettori, giovani come lo erano i loro padri negli anni sessanta.

Dal primo Uomo Ragno, classe 1962, alla serie immaginata e disegnata dal dinamico duo Brian M. Bendis e Mark Bagley sono passati 38 anni e tantissima acqua sotto i ponti. È cambiato il fumetto, più dinamico, è cambiata l’America e sono cambiati gli adolescenti, più disillusi e soprattutto – particolare da non trascurare – attratti dagli eroi in celluloide, non da fumetti di cellulosa con l’età dei loro genitori.
Il remake di un personaggio rimane comunque un’operazione rischiosa e molto spesso fallimentare. Da un lato si vuole attualizzare un’icona, dall’altro si deve evitare di cadere nel già visto tipico di quei film che non aggiungendo nulla all’orinale, lo fanno rimpiangere.

Il nuovo, Ultimate - Uomo Ragno è invece riuscito a coinvolgere tanto le vecchie leve quanto i ragazzi di oggi. I primi si chiedono come gli autori attualizzeranno eventi raccontati decenni fa, gli altri scoprono un personaggio nuovo senza aver bisogno di aver un immenso almanacco degli episodi precedenti (in quarant’anni ce ne sono a vagonate).
La scommessa giocata dagli autori era audace, la possibilità di fallimento alta: uscirne bene era difficile. Io stesso ero, davanti al numero uno, più contrariato che curioso. Troppa pubblicità e troppo poca arte. Non sono mai stato lungimirante.

Come è andata? Attualmente la serie Ultimate - a cui all’Uomo Ragno si sono aggiunti via via i Fantastici 4, gli X-Men, Capitan America e i suoi amici - è la serie più venduta oltreoceano. Anche in Italia viaggia tanto bene che gli arretrati, quando si trovano, costano il doppio: per il numero uno bisogna rinunciare a pizza, birra, dolce, cinema e cappuccino. È il costo del successo!

Personalmente, dopo quasi cinque anni di assidue letture – in Italia le serie Ultimate hanno visto la luce a partire da maggio 2001 – non sono ancora pienamente convinto. Il nuovo Ragnetto ha del buono ma alcune storie del suo fratello maggiore sono senza pari. I margini di crescita sono comunque elevatissimi. Lasciamolo crescere, si farà!

Consigli per gli acquisti: Le serie Ultimate sono regolarmente in edicola ogni mese pubblicate dalla . Per gli arretrati consiglio vivamente le immancabili bancarelle sparse per la città.
I primi numeri, a prezzi elevati, sono anche reperibili su . Navigare per credere!

Buona Lettura!
di Francesco Cascione

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