Blog Spot: pubblicità nei diari online - Magazine

Attualità Magazine Venerdì 3 marzo 2006

Blog Spot: pubblicità nei diari online

Magazine - È una notizia piccola, di quelle che inizialmente passano inosservate, e che magari, lì per lì, non è facile cogliere nel loro aspetto generale. Sono invece notizie che rivelano novità e contenuti importanti, da verificare nell‘immediato e nel prossimo futuro, e che mostrano in qualche modo qual è la direzione in cui stiamo andando noi tutti, autori, fruitori, osservatori dei blog.
Splinder, forse la più importante piattaforma di blog-hosting in Italia, ha deciso di offrire gratuitamente ai blogger alcune delle funzionalità finora inserite nei pacchetti a pagamento, in cambio di spazi pubblicitari da “affittare” nel proprio blog.
Già in precedenza, sempre, ma non solo, su Splinder, c’erano state anticipazioni in merito, con la barra superiore della pagina ceduta al mercato, poi con la parte superiore della finestra commenti occupata da banner tanto invasivi da coprire quasi il primo commento in alto. Oggi invece leggo quanto segue, tra le news di Splinder:

Oltre a queste funzionalità lanceremo una novità che consentirà, a chi volesse, di usufruire di funzionalità avanzate (PRO) in cambio del posizionamento di alcuni banner pubblicitari all'interno del proprio blog.

A fronte di questo gli aspetti importanti della questione sono, per il momento, almeno due:
1- Quando la pubblicità si occupa di un settore, è solo e semplicemente perché quel settore, indiscutibilmente “tira”.
2- I blog-hosting potrebbero diventare un tramite tra le aziende ed i blogger, perché a partire da questa innovazione cominciano ad offrire compensi ai medesimi, seppure non ancora in denaro.
Il nuovo scenario da considerare e valutare, quindi, è il rapporto tra blog e pubblicità e non perché questo sia una novità ma perché il fenomeno adesso va a coinvolgere la larga base e non più solo l’elitario vertice. La blogosfera, che in realtà è una piramide, conosce già bene il fenomeno della pubblicità, ma fino adesso questa era ristretta al piccolo ambito degli alti livelli.

Difatti non si possono certo negare i banner che pubblicizzano i dvd di Grillo sul suo blog, così come, sempre per fare un esempio, il libro “Mantienimi” ben impresso sul blog di Selvaggia Lucarelli. Solo che, in questi casi, si tratta di pubblicità auto-promozionale, di personaggi noti, di pagine che sono una via di mezzo tra un blog e un sito ufficiale, dove l’interazione tra personaggio e pubblico è più ipotetica che reale, e serve più al vip di turno per tastare il terreno che al commentatore, il più delle volte totalmente ignorato.
Il progetto che si accinge a portare avanti Splinder, invece, riguarda tutti i blogger della piattaforma (attualmente circa 170 mila) a cui si chiede di accettare, se vogliono ovviamente, di pubblicizzare prodotti di terzi. È un progetto che chiede ad ognuno dei 170 mila, e oltre, blogger di Splinder di porsi la questione, non più relegata a tre, quattro primedonne: la vuoi la pubblicità sul tuo sito in cambio di X?
Dalla risposta che la maggioranza darà a questo quesito dipenderanno molte cose. Se la maggior parte dei blogger aderirà al progetto, e se i riscontri dei pubblicitari saranno positivi forse, e per ora dico solo forse, uno dei capisaldi dell’essere blogger verrà a cadere. La libera e diretta comunicazione tra autore e lettore, senza influenze di terzi, senza intermediari, sicuramente verrà influenzata dal mutamento e nasceranno inevitabili nuovi conflitti.

Immaginiamo, per esempio, che il blogger xy71 abbia aderito al progetto marketing ottenendo in cambio di banner pubblicitari sul suo blog l’usufrutto gratuito di funzionalità che gli occorrono. Poniamo adesso che egli abbia intenzione di scrivere un post di accesa critica alla politica delle compagnie assicurative e che, sul suo blog, campeggi proprio il banner di una di queste. Come si comporterà xy71? Innanzitutto, a differenza di prima, sarà costretto a pensarci, e già questa sarà una notevole differenza, in negativo.
Poi potrà:
- scriverlo ugualmente, rischiando di perdere la sponsorizzazione ergo i vantaggi ottenuti, ed inoltre, essendo sottoposto a maggiore controllo, porre maggiore attenzione a quanto scrive, pena il rischio della querela;
- non scriverlo, operando un’auto-censura indotta dal nuovo sistema e perdendo, di fatto, tutti i benefici tipici del blog;
- scriverlo evitando, però, di citare la compagnia sponsor, fornendo un’informazione falsa, parziale, non obiettiva e perdendo così di credibilità.

L’evoluzione del blog continua, così come aumentano le problematiche relative al mezzo ed al suo uso. Il rischio, adesso, è fare le scelte sbagliate o, peggio ancora, non dare il giusto valore alle scelte che si stanno facendo.
Credo che sia molto importante verificare come la pubblicità abbia influenzato gli altri mezzi di comunicazione. Se la vostra risposta è positiva, se ritenete che i giornali, la televisione, la radio, abbiano migliorato il loro modo di fare informazione e comunicazione grazie alla pubblicità, allora cedete pure alle sue lusinghe.
Se invece pensate il contrario, sapete bene cosa fare, così come lo so io.

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