Magazine Martedì 28 febbraio 2006

Un reality book: lo trovi solo sul web

In alto immagini tratte dal sito
© www.generazione1000.com

Magazine - Claudio fa l’account manager. Ross quello che trova. Ale voleva fare il giornalista ma, per un posto fisso, ora sta dietro allo sportello, alla posta. Claudio, Ross, Ale e altri sono i protagonisti di , il libro che non si compra, si può solo scaricare da Internet.

Un successo del web se è vero che in meno di due mesi sono già state scaricate più di 20.000 copie. Basta collegarsi al sito www.generazione1000.com e lasciar fare al computer. Se fosse nelle librerie, Generazione 1000 euro sarebbe un successo editoriale, ma i due autori e hanno voluto che il libro della nuova generazione fosse proprio per lei. Gratis, quindi. Perché, con mille euro al mese, anche comprare un libro o un cd è una cosa da meditare bene. E da incastrare tra l’affitto, la spesa, la ricarica del cellulare. E se i G1000 (o milleuristi) trovano una fonte di risparmio dal web, anche il loro libro deve vivere su internet. E così è stato.

Generazione 1000 Euro è la storia di Claudio, emiliano ventisettenne che lavora come account nel marketing in una multinazionale a Milano, in Corso Vittorio Emanuele. Il suo lavoro verte intorno al lancio di un nuovo accessorio per cellulari. Un progetto, come il suo contratto. Nelle 89 pagine di Generazione 1000 Euro le vicende di Claudio si incontrano e intrecciano con quelle dei suoi colleghi, dei suoi inquilini, della gente che incontra per strada, tutti tesi a un futuro migliore, chiaro nella mente, ma difficile da raggiungere.

Leggo il libro in metropolitana e guardo le facce intorno a me. Inutile dire che mi ritrovo in ogni riga, in ogni parola degli stampati che ho tra le mani, ma mi sembra che ogni comparsa di queste pagine sia a fianco a me in questo vagone. Come se le vicende del libro fossero uscite dalle pagine per farsi concrete di fronte a me.

Vado avanti nella lettura e mi rendo conto che Generazione 1000 euro è il romanzo di una generazione. La mia. Quella dei miei amici dei miei colleghi. È la voce immediata e senza filtri di tanti ragazzi, che vivono con mille euro al mese, con contratti precari, all’incirca trentenni. Attenti al supermercato più di una massaia degli anni sessanta, parsimoniosi negli svaghi e terrorizzati dalle bollette che, per un caso strano del destino, arrivano sempre di sabato, pronte a rovinarti il weekend. Che, spesso, si passa sul divano tra un film scaricato da internet o tra cene tra amici, in casa.
Il libro si legge in un paio d’ore per la sua freschezza e semplicità. Sono alle pagine conclusive e mi sembra di conoscere Claudio da sempre, di vederlo arrivare a casa mia per raccontarmi le nostre vicende. Lo immagino scanzonato e allegro, ma con negli occhi una preoccupazione costante che trapela, anche dietro il suo sorriso.

Ma la cosa bella di questo libro è che, nell’evolversi delle vicende di questi ragazzi, non viene trasmessa rabbia, né rassegnazione. La precarietà non li schiaccia, la lontananza da casa e l’essere spettatori di fronte al mondo dorato e irraggiungibile dei manager non li fa sentire falliti. Quella parodia di italiano che si parla durante i briefing o che si riversa nelle slides di una presentazione in powerpoint è un gergo che dominano e da cui i protagonisti non vengono mai dominati. Ecco in che cosa la nostra generazione, la Generazione 1000 Euro, è flessibile. Sento che è una generazione che andrà lontano.
Per scaricare Generazione 1000 Euro: www.generazione1000.com/download.htm

Micaela Montecucco

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