Magazine Giovedì 23 febbraio 2006

Lei nevrotica o lui incapace?

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Ciao Antonella,
ogni tanto leggo la tua rubrica eppure questa volta sono rimasto perplesso su quanto hanno scritto le tue lettrici. Mi spiego, sembra che attraversiamo un momento storico di difficoltà per i rapporti interpersonali uomo-donna, sembra pure che non riusciamo ad incontrarci tra persone "pari requisiti". Ma è davvero così? Una cosa è certa, andando avanti con l'età si diventa sempre più pragmatici e sempre meno tolleranti con chi ci è accanto. Pure io sono solo dopo una bella e lunga convivenza che mi ha arricchito, poi purtroppo è finita. Come mai le 30/40enni sole sono così "sognanti" e idealizzano l'uomo con un insieme di caratteristiche, a dir poco, improponibili? Perché poi si rivelano diffidenti e sfuggevoli nonostante l'uomo dimostri serie intenzioni? Non difendo la categoria maschile, anzi azzardo pensare che forse non esistono donne nevrotiche e insoddisfatte, ma solo uomini incapaci.
Puoi darmi un tuo parere su questo? Secondo te è un fenomeno circoscritto al nostro tipico carattere ligure molto chiuso o è una cosa generalizzata?
Concordo con te sul "non accontentarsi", ma talvolta è utile venirsi incontro limando le spigolosità di noi stessi, in fondo tempus fugit!
Ciao, buon lavoro.
Marco

Caro Marco,
pubblico subito il tuo contributo a un dibattito che si sta facendo sempre più ampio e civile, senza prese di posizioni irriducibili o scambi di insulti come è accaduto in passato.
Se può esserti di conforto, confermo che non è una specificità regionale, ma un fenomeno diffuso. Per il resto non hai bisogno di una risposta, te la sei data da solo: ci vuole più elasticità, meno egocentrismo, è essenziale non dimenticare mai che lunghi periodi di solitudine portano al radicarsi delle abitudini, a routine magari noiose, ma che danno senso alla vita e quindi è sempre più difficile adattarsi a condividere non solo passioni, ma aspetti meno gradevoli delle abitudini e delle routine dell’altro. Il trascorrere del tempo matura, è vero, ma non smussa le asperità dei caratteri, irrigidisce piuttosto che rendere elastici. Quindi è importante guardarsi dentro un po’ meglio e capire quello che in noi può respingere un uomo o una donna interessati. Che non vuole dire accontentarsi, vuole dire conoscersi, il primo passo per conoscere meglio gli altri.
Sei sulla strada giusta, più che di consigli hai bisogno di tutti i miei auguri più sinceri.
Ciao,
Antonella

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di Antonella Viale

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