Miracolo in vico dei Garibaldi - Magazine

Cultura Magazine Martedì 21 febbraio 2006

Miracolo in vico dei Garibaldi

Nelle foto: Luca Cimino al lavoro nella sua Bottega (le foto sono di Alberto Pugliese)
© Alberto Pugliese

Magazine - La passione per il restauro? «Una scoperta incidentale». Luca Cimino ha 35 anni, e da 10 lavora come restauratore: «Dopo aver intrapreso gli studi di Giurisprudenza all'Università, mi sono reso conto che il mio destino era altrove. Per caso mi sono appassionato al legno e alla falegnameria, ho seguito un corso di restauro a Firenze e sono tornato in Liguria per lavorare come apprendista in una bottega di Busalla».
Oggi, però - e da circa 8 anni - Luca ha una bottega tutta sua in vico dei Garibaldi 15. Il nome del locale è nato da una delle sue passioni: la lettura. «"La Bottega dei Miracoli" è il titolo di un libro di Jorge Amado. Ma allo stesso tempo i "miracoli" sono quelli che spesso mi chiedono di fare i clienti per rimettere a nuovo i loro mobili...».

Autoironico e sorridente, Luca Cimino ha scelto di lavorare nei carruggi perchè indicati per un'attività artigianale e «lontani dai rumori e dai ritmi cittadini. La gente passeggia e si ferma davanti alla mia bottega», racconta Luca, che ama dedicare attenzione agli amatori - spinti dalla curiosità o motivati dai ricordi - così come ai giovani, che in bottega scoprono "un piccolo mondo antico".
«I rapporti umani sono importanti. Spesso i clienti mi chiedono consigli sui materiali o sulle tecniche da utilizzare per fare piccole riparazioni. Lavoro molto sul passaparola». Alla Bottega dei Miracoli arrivano "mobili importanti" - dai cassettoni lastronati ai mobili del '600 e '700 - manufatti lignei provenienti dalle più antiche botteghe genovesi («nell'antichità i committenti avevano nomi importanti, dai Doria agli Spinola», spiega Luca), ma anche bauli rustici e tavoli di noce.

Luca non vende mobili, preferisce dedicarsi unicamente al restauro, «ma mi piace anche ricercare gli oggetti più originali e conoscere le novità: stare in un laboratorio significa anche avere una visione ristretta del mondo...».
Oggi in bottega ci sono due cassettoni e un tavolo, che Luca ha ormai riportato agli onori del mondo. «Il lavoro del restauratore è spesso ingrato: ciò che appare è solo una piccola parte degli interventi fatti». Un lavoro che non è solo manuale: «C'è una grande ricerca e un attento studio sui materiali da utilizzare». Dalle vernici naturali alla gomma lacca, fino al tipo di legno, che spesso dev'essere antico. «Si dice che il legno sia l'unico morto che respira», commenta Luca con passione. Poi aggiunge che in una bottega gli odori sono tanti e ogni volta diversi, ma sempre misteriosi.

E tra un mobile e l'altro, Luca ha ancora tempo per un'altra passione: il cinema. Da cinque anni, infatti, fa parte dello staff del e, tra un film e l'altro, spesso intrattiene il pubblico con la sua voce da tenore: «Ebbene sì, mi piace anche cantare! È un modo per divertirmi e sfogarmi».
Prima di tornare al suo lavoro Luca osserva che il restauratore non è, come molti pensano, un "falegname di lusso": «Per noi è importante tramandare una tradizione che oggi, purtroppo, sta vivendo un periodo di opacità».

La Bottega dei Miracoli
vico dei Garibaldi 15/r
Telefono e Fax: 010 2462714

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