Magazine Domenica 18 febbraio 2001

Pubblicare in rete: scritturafresca.org

Magazine - Sono circondato da gente che scrive. E non mi riferisco ai colleghi scrivani coi quali condivido le fatiche del web a mentelocale. Dico del popolo di santi, navigatori e poeti che incontro ad ogni angolo, mi rapisce e mi parla dei suoi tiramenti letterari.

L’ultimo, un mio amico. Mi racconta di aver vinto un altro concorso. Mi complimento. Poi mi domanda se organizzo qualche lettura. Farfuglio e glisso. Poi mi parla di pubblicare. Nego.

In Italia non si pubblica. Gli spiego che se non hai qualche milioncino da investire o un santo nel paradiso Transeuropa (la casa editrice che ha lanciato la Ballestra e Brizzi), è praticamente impossibile.
Almeno presso i canali tradizionali.

Perché oggi tutti possono avere la soddisfazione di vedere pubblicare i propri scritti su Internet.
Facile, direte voi.

Sì. È davvero facile. La rete pullula di home page di giovani e meno giovani scrittori e di siti che danno ospitalità a esordienti e a supposti talenti inespressi. C’è l’imbarazzo della scelta. Ma una scelta andrà pure fatta.

Se non altro per non vedere sminuito quello che si pubblica per la vicinanza con qualche boiata di un pincopallo qualsiasi in un sito da peracottari. Giusto?

Se la risposta è sì, vi consiglio un indirizzo, tanto per cominciare.

www.scritturafresca.org

È un sito molto ben organizzato, curato da Daniele Pighin. Dà la possibilità a chiuque di pubblicare direttamente online le proprie opere, a patto di fornirsi di un user name e di una password. Per chi fosse digiuno di pratiche Internet, c’è una chiara spiegazione su come fare: “domande frequenti” (dove, tra l’altro, viene insegnato il procedimento del “copia e incolla”).

I membri iscritti sono oltre 1500 e i testi oltre 7000. Non tutti saranno, ovviamente, dei capolavori, soprattutto in considerazione del fatto che non c’è un controllo preventivo. Ma la particolarità più intrigante è che chi pubblica può leggere i commenti degli altri utenti ai propri testi. In questo modo è possibile instaurare un rapporto dialogico e critico, da approfondirsi nel “forum” o da proseguire privatamente via e-mail.

Per chi sia veramente interessato alla pratica della scrittura e alle tematiche ad essa inerenti, l’idea di essere inserito in un dibattito e di avere a che fare con un pubblico attivo (e non necessariamente complice) dovrebbe essere motivo fondamentale di interesse.
Chi invece vedesse nella pubblicazione solo un veicolo di soddisfazione personale e di affermazione, potrebbe eventualmente trovare fastidioso leggere commenti, non necessariamente positivi. Ma questo sta alla scelta dei singoli e alle reali motivazioni.

L’archiviazione dei testi nel sito prevede una suddivisione per generi e per autori, categorie tramite le quali è possibile effettuare una ricerca. Nella home page vengono visualizzati gli inserimenti più recenti, con la presentazione dell’autore, la data d’inserimento, il genere di appartenenza, l’incipit e la quantità di commenti presenti.

È ovviamente possibile mettersi in contatto col curatore, Daniele Pighin, che partecipa attivamente ai “forum” ed è interessato a eventuali consigli.
Ci sarebbe ancora qualcosa da migliorare, ma la qualità del sito è sicuramente elevata e la fruibilità ottimale. Magari l’aspetto grafico non sarà dei più accattivanti, non ci sono musichette o effetti speciali, ma per chi voglia scrivere e, soprattutto, leggere qualcosa di nuovo, è davvero una delle realtà più interessanti di Internet.

di Donald Datti

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