I ciceroni del Liceo D'Oria - Magazine

Mostre Magazine Giovedì 9 febbraio 2006

I ciceroni del Liceo D'Oria

Magazine - In edicola impazza, già da qualche tempo, una furibonda lotta al volume più accattivante sui musei italiani e stranieri. Potrei sbagliarmi ma tutto è cominciato o, forse ricominciato, con la Piccola Biblioteca del Sole 24 ORE, nel 2003 dove alcuni esperti affrontavano un unico lavoro (per esempio la Pala di Brera, di Piero della Francesca - I volume) e il suo artista con grande cura, in una piccola edizione tascabile arricchita da nitide immagini, tra cui efficaci ingrandimenti che permettevano di apprezzare anche particolari dell’opera meno evidenti.

Sandro Veronesi sul Corriere della Sera del 23 gennaio, a proposito di Musei e tesori raccontava della sua esperienza al Louvre con i figli. Dei loro sguardi e dei loro commenti. Della loro meraviglia che era diventata anche la sua, rinnovata. Perché dico tutto questo? Perché la nuova serie di iniziative editoriali che fuoriescono dalle nostre edicole e che si occupano di arte sono certo rivolte ai grandi, ma forse sono strumenti utili, pensati anche per i ragazzi e per un loro avvicinamento ai luoghi e alle opere d’arte che si realizzi attraverso metodologie e apparati diversi.

A Palazzo Ducale (Genova) il lavoro con i ragazzi (tra visite guidate e laboratori) ha già raggiunto e superato i 10.000 giovani visitatori che con le loro classi sono transitati dalla mostra (prorogata al 5 marzo). E proprio i ragazzi in queste ultime settimane sono diventati i protagonisti della mostra e domani, venerdì 10 febbraio, nel pomeriggio, alle 16.30 faranno da ciceroni al vasto pubblico.

L’iniziativa è del Liceo Classico D’Oria e a parlarne è l’insegnante di Storia dell’Arte, Anna Dagnino. Invece di fare la solita visita dove l’insegnante si sgola e i ragazzi ciondolano, giocano con il cellulare o si baciano di nascosto, Dagnino racconta di una metodologia di visita particolare già sperimentata efficacemente l’anno scorso con la mostra di Celant.
«Un gruppo di ragazzi», scelti fra otto terze del liceo (che corrisponde alla quinta superiore, dati i due anni di ginnasio), «spiega la mostra agli altri», a volte ai compagni più piccoli, ma anche a quelli della stessa età. «Illustrano una selezione dei quadri esposti, in modo piuttosto tradizionale, alternandola ad una lettura di brani letterari che vanno da Dumas a Dante, da Omero a Foscolo cogliendo le suggestioni e i temi della pittura dell’epoca». La prof dà anche il voto, quindi il lavoro - c’è da starne certi - è ben fatto, anche perché è meglio preparsi un argomento, che essere colti in fallo una mattina a caso. Questo ce lo ricordiamo tutti.

L’interessante educazione all’arte così proposta sortisce più benefici di quanti se ne possano immaginare. Il più immediato è per il pubblico che, passando, potrà godersi una lettura da Omero (con protagonista Aiace) in simultanea in greco e italiano, da due convinti giovanotti. Per i ragazzi il risvolto della medaglia sta certo nella possibilità di affrontare una buona parte del programma in modo meno rigido, con un’esperienza diretta delle opere e in fondo anche dei temi che nella pittura risaltano e comunicano, molto più direttamente che le mille parole dei libri di testo. E in vista c'è già una esperienza simile, trasportata questa volta al cimitero di Staglieno, dove ci si occuperà della scultura ottocentesca.

Il lavoro preparatorio ha coinvolto ovviamente il catalogo di questa mostra che Dagnino non ha esitato a definire «perfetta. Ci sono tutti i temi, almeno per quello che riguarda la storia dell’arte e la letteratura rispetto a quello che fanno con il programma. È una mostra parlante, realizzata con scrupolo scientifico. I quadri spiegano da soli, il modo stesso in cui sono collocati, senza eccesive didascalie, consente una naturale comprensione dell’epoca».

È bello sapere che c’è chi nella scuola il programma lo segue ma lo aggiorna cogliendo le occasioni offerte dalla città, che procurano un valore aggiunto conducendo gli studenti anche alla scoperta del territorio e delle sue strutture.

Potrebbe interessarti anche: , Ad Ascona la mostra tematica Arte e Perturbante , Biennale di Venezia 2017: Viva arte Viva. Da Roberto Cuoghi a Damien Hirst , Lucca Comics 2016: Da Zerocalcare a Gipi, fino ai Cosplay , Anime nere: la Calabria tra letteratura e cinema , Addio a Mario Dondero, fotografo del '900 più vero