Concerti Magazine Mercoledì 8 febbraio 2006

Negramaro: un vino che suona bene



I col vino hanno in comune il nome e le caratteristiche organolettiche (dolce in punta, amarognolo in fondo). E come molti altri vitigni provenienti dal Sud (Primitivi, Neri d'Avola, Cirò e via dicendo) sono letteralmente esplosi.
Sabato 11 febbraio 2006 il gruppo arriva al Mazda Palace di Genova (aftershow al ), e siccome i ragazzi da un po’ di tempo sono abbonati al sold out, chi vuole esserci è meglio che si sbrighi.

Ad elencare i loro successi dell’ultimo anno si corre il rischio di far tardi: dal premio della critica al Sanremo 2005 fino al Nastro d’Argento per la miglior canzone - Mentre tutto scorre, colonna sonora de La febbre di Alessandro D’Alatri, con Fabio Volo - arrivato proprio ieri, lunedì 6 febbraio 2006, passando per il Best Italian Act all’ultimo MTV Europe Awards (Lisbona 2005), la vittoria al Festivalbar.
Nel frattempo Mentre tutto scorre diventa disco d’oro e di platino (due volte). Estate e Solo3min resteranno a futura memoria come colonne sonore di un intero anno.
Raggiungo il batterista del gruppo, Danilo Tasco, al telefono. Gli chiedo subito del Nastro d’Argento.
«Che dire, premio freschissimo. È l’ennesima conferma che ci arriva quest’anno, un’ulteriore prova dell’ottimo lavoro che abbiamo fatto fino ad oggi».

Ma è vero che avete conosciuto Fabio Volo (protagonista de La febbre) per caso in montagna?
«Veramente no. Io personalmente l’ho conosciuto quando già era partita la promozione del film. È veramente un pazzo, ti fa morire dalle risate. Per un periodo andavamo a fare le aperture delle proiezioni, poi scappavamo in altro cinema a farne una seconda, e tornavamo per la chiusura del primo. Sempre divertendoci da matti».

Negli ultimi mesi avete fatto un botto incredibile. Come ci si sente?
«Per noi stanno arrivando i risultati di un investimento che dura da anni. Noi infatti suoniamo insieme da molto prima, dal 2000. È una bella soddisfazione. Spesso ci chiedono che consigli vorremmo dare ai musicisti emergenti: beh, credeteci fino in fondo». Nel loro caso ha funzionato, non c’è dubbio.

Nel secondo album - 00577 - si trova la canzone Genova22. Di cosa parla?
«Il brano è ispirato ai fatti del 2001. Racconta di un esperimento fatto da un’équipe di medici: su una nave viene messo sotto osservazione un gruppo di pazzi. Era modo per porre la questione: i pazzi sono quelli che stanno per strada o gli altri che stanno sulla barca?». Per la cronaca, la barca i questione è la European Vision, che ha veramente ospitato i politici al G8 di Genova. «Tra l’altro il 22 è anche una smorfia napoletana - conclude Danilo - o’ pazzo, appunto».

Parliamo di musica. Quali influenze vi portate dietro?
«Ci sono due colonne nel nostro processo di composizione. Giuliano (Sangiorgi n.d.r.) compone i testi e li rende musica alla chitarra. Qui l’eredità cantautoriale: da Tenco a De Andrè». Fino a Don Backy, di cui il gruppo a suonato la cover L’immensità in Mentre tutto scorre. «Nella seconda fase entra in gioco tutto il gruppo; le influenze qui sono varie e personali, ce n’è per tutti i gusti, dal rock più duro alla musica elettronica.

Con 80 date e sei mesi sul groppone, quali progetti avete in cantiere?
«Intanto finiamo questo tour a marzo, con una doppia data al Forum di Assago. Verso giugno inizieremo a valutare l’idea di proporci anche all’estero». Un assaggio di Europa lo avevano già avuto agli Mtv Awards. Come è andata? «È stato bellissimo. E poi trovarsi sullo tesso palco con Robbie Williams e Madonna, che roba».

Come è la vita di gruppo?
«Stiamo insieme da tanto tempo, e da un po' siamo andati a convivere. Il tour è lungo, e noi abbiamo imparato a crescere insieme al di là delle esigenze personali».

La terra di Puglia è sempre più fertile dal punto di vista musicale (Quest'anno a Sanremo ci saranno gli Ameba4, conterranei dei Negramaro e come loro prodotti da Caterina Caselli. Come mai questo boom?
«È la scoperta dell'America. Colombo disse di aver svelato un mondo nuovo, ma c'era già chi lo abitava: gli indiani. Così per la Puglia, si suona molto da sempre - per fortuna gli spazi non mancano - ma da poco lo si sa anche fuori».

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

La donna elettrica Di Benedikt Erlingsson Drammatico 2018 Halla è una donna dallo spirito indipendente che ha superato da un bel po' la quarantina. Dietro la tranquillità della sua routine si nasconde però un'altra identità che pochi conoscono. Conosciuta come "la donna della montagna",... Guarda la scheda del film