Magazine Giovedì 2 febbraio 2006

In Edita: tu sfogli o clicchi?

Nella foto: un particolare del Salone dell'editoria nel Padiglione C della Fiera di Genova
Nastro tagliato per il primo alla Fiera di Genova. Si poteva non andare a curiosare un po’ tra stand e incontri di questa manifestazione fresca fresca? No. Ed eccoci qui. Nel tardo pomeriggio la sezione del Padiglione C dedicata ai lettori ha iniziato a riempirsi. Il tutto esaurito è un’altra cosa, ma insomma, da qui a domenica 5 febbraio le occasioni per farsi un giro non mancano.

Gli editori sono tanti, per lo più piccoli, arrivano da tutta Italia. L’atmosfera è piuttosto ruspante. L’esempio? Una bella bandiera sullo stand di Armando Siciliano Editore che dice No al Ponte! Firma anche tu. C’è, ovviamente, anche chi gioca in casa. Incontro Fabrizio Fazzari de : «È una bella scommessa per Genova, una città in cui si fa molto poco per promuovere la lettura». Marco Vicentini - editore di Meridiano Zero - viene da Padova. È un po’ preoccupato per l’affluenza: «Speriamo nel weekend». Spesso gli autori si scervellano per capire come attirare l'attenzione dell'editore. Un incipit eplosivo? Una storia da urlo? Marco mi spiega cosa fa la differenza. «La prova è prendere una pagina a caso e leggerla a qualcuno. Se c’è curiosità di capire cosa veniva prima e come si prosegue, allora il testo è valido».
Emanuela Luisani mi illustra le novità di Costa & Nolan, ex factory genovese rinata in mani milanesi: «Il catalogo è sempre lo stesso - dice – in più abbiamo alcune nuove collane incentrate sulle nuove tendenze artistiche, come Videolandia e Mang Art».

Giusto il tempo di due chiacchiere e capito alla presentazione di Venti autori in cerca di …: pseudo concorso lanciato da Inedita per avvicinare autori emergenti agli editori. Gli aspiranti scrittori vengono da ogni angolo dello stivale. Chiamati uno per uno a spiegare perché scrivono, la risposta più gettonata è: «è una terapia». C’è chi lo fa per passione, chi per scaricare la tensione, per restituire un po’ delle storie che ascolta. Qualcuno ammette e dice: «Non lo so». L’assessore provinciale Castellani afferma: «La mia generazione subisce molto il fascino della carta stampata. Si vive di scrittura, di immagini, e anche di odore del libro».

Pochi passi più in là c’è il regno dei tecnologici per cui la carta è un antico ricordo. Nel covo di venerdì 3 alle 10.00 avrà luogo un interessante incontro dal titolo Psicopatologie della vita online. Marina Bellini, direttrice di Inedita Blog, è convinta che la connessione dia dipendenza come il fumo o l’alcol: «I sintomi dell’astinenza sono identici». Quindi, se siete su una spiaggia caraibica e iniziate a sudare freddo perché l'Internet Point più vicino è a due ore di carretto, okkio all’overdose di banda quando tornate a casa.

P.S: Mi raccomando, domenica 5 febbraio, venite al convegno Blog & Bloggers, ci sono anche e !

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di Daniele Miggino

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