Magazine Mercoledì 1 febbraio 2006

Trent'anni: che casino!

L’ho notato solo io che le ragazze sposate parlano sempre al plurale? Io diventa noi. Non so, ma temo che il mio ego avrebbe dei problemi a ridimensionarsi così...

Bersagliando con ironia tutti i cliché del matrimonio e della mogliettina compiacente, Le ragazze single non parlano al plurale di Giorgia Lovisotto (ed. Meridiano Zero) racconta con leggerezza il caos delle trentenni d’oggi.
Questo libro sulle donne autonome, ma un po’ confuse venerdì 3 febbraio 2006 verrà presentato da Laura Guglielmi ad (ore 15 – Fiera di Genova).

Compiuti i trent’anni, niente di più facile che ritrovarti circondata di amiche sposate, ormai incapaci di dire anche una sola frase che non includa il rispettivo consorte. E via a parlare del mutuo, sempre che ti vada bene e qualcuna non tiri fuori l’argomento bambini…
E le loro case poi, tutte con le pareti bianche e i pavimenti puliti, il microonde e le foto in cornici d’argento, dove non ti offrono nemmeno un caffè per paura di sporcare!!!...
Ma perché se sei single, devi avere per forza qualcosa che non va?

Lovisotto racconta di donne stufe delle convenzioni sociali e alle prese con la carriera, che amano il divertimento e i cocktail con le amiche (quelle ancora single, ovviamente!). Donne che diffidano dei maschi (ma chi ci spera più nell’uomo perfetto?!) senza rinunciare alla femminilità e alla seduzione, e con un pizzico di impudenza.
Ma soprattutto le ragazze di queste storie sono sempre irresistibilmente trendy, e il cattivo gusto è l’unica mancanza che non si perdonerebbero mai. Puoi rimanere bloccata per ore in ascensore, o venire a sapere il giorno dell’addio al nubilato che il tuo futuro sposo è gay.
Per quanto la situazione possa essere terribile, se hai un bel paio di Chanel col tacco, intonate con il vestito, non hai ancora toccato il fondo.

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di Daniele Miggino

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