Magazine Venerdì 27 gennaio 2006

Carlini: «Tecnologia è cultura»

Da Genova al mondo: è il caso di citare una sezione di mentelocale.it per introdurre un gruppo di lavoro attivissimo, che si trova in città ma opera su orizzonti ben più vasti. La redazione di , creatura del giornalista Franco Carlini specializzata sui temi del web e delle nuove tecnologie collabora, fra gli altri, con il Corriere della sera, Telecom, Rai, Il manifesto.
Una delle ultime novità che la riguardano è Monthly Vision, mensile di tecnologia e culture digitali edito da Bloomberg, di cui Totem cura la parte redazionale.

Affrontare la tecnologia con un approccio culturale: che vuol dire? «I tecnologi in senso stretto sovente sono degli ignorantoni - dice Carlini - inconsapevoli della portata sociale delle loro stesse innovazioni. Il popolo di 20 milioni di persone che in Italia usa Internet la apprezza, ma la considera un semplice strumento, e magari non ne conosce tutte le possibilità. Vorremmo parlare a entrambi, in base all’idea in fondo banale che, da quando Homo è sapiens, trasformiamo il nostro ambiente con invenzioni che sono sociali prima che pratiche».

Così, se l’apertura del numero di febbraio 2006 è dedicata all’enorme apparato di reti e software messo su a Torino per le Olimpiadi Invernali 2006 (Barbara Roncarolo), volti pagina e trovi un articolo sul nuovo concetto di carta geografica sviluppato in Rete (Sergio Maistrello). Dopo le interviste ai musicisti che creano con il proprio laptop o si autoproducono (c’è anche un articolo sul fenomeno ) arrivi ai navigatori satellitari di ultima generazione. Si parla tanto di Internet, ovviamente, e c’è pure un blog ( ) curato da Francesca Martino.
Luciano Lombardi è il caporedattore di Monthly Vision: «Questa avventura sta andando bene, oltre le nostre aspettative - dice - la rivista piace perché non è né troppo tecnica né troppo divulgativa. È un giusto mezzo tra rigore e accessibilità».
Con un occhio di riguardo al mondo delle aziende - «molti dei nostri lettori sono manager e imprenditori», dice Francesca - non si trascurano esigenze e curiosità dell'utente.

Carola Frediani cura la divertente rubrica Time Machine: c’è la storia e gli abbagli del mondo web. «Uno spasso per una come me, appassionata di storia», dice. Beh, lo sapevate che nel 2001, in piena bolla dell’e-world, furono oltre quindicimila i licenziamenti? A New York e nella Silicon Valley i silurati facevano i pink slip party.
Nel 2006, invece, le e-mail spazzatura supereranno il 95% del traffico totale di posta elettronica. Affilate gli antispam.

Carlini ha intitolato l’editoriale di febbraio Fermateli, per favore. Si riferisce ai colossi della e-economy, che stanno combattendo una battaglia molto poco virtuale. La , proprietaria dei “tubi” attraverso cui passano fisicamente le informazioni, minaccia i provider di servizi ( , , , , ) di adottare nuovi pedaggi per i loro bit. Come si può difendere la libertà di movimento almeno sulla Rete? «I tentativi di chiudere la Rete con censure, filtri e meccanismi proprietari sulle idee continuerà - dice il direttore di Totem - perché in ballo ci sono miliardi e miliardi. Nessuno stupore, è la testimonianza di un successo. Per non essere sviato occorrerà sia la continua pressione dal basso che una politica comune, inevitabilmente transnazionale come globale è la rete».

Il numero su cui si sta lavorando sarà incentrato sull'immagine. «Affronteremo il tema delle nuove produzioni cinematografiche e televisive - dice Lombardi - cercando di carpire le ricadute sui fruitori». Fra gli altri argomenti: continuerà l'inchiesta su Internet e politica di Raffaele Mastrolonardo, si parlerà con il manager italiano di Apple: «L'anno appena finito è stato una specie di boom - continua il caporedattore - paragonabile solo al 1984, quando uscì il primo personal computer della casa».
Insomma, c'è tanta tanta carne al fuoco.
di Daniele Miggino

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