Magazine Mercoledì 25 gennaio 2006

Oltre la parola, il segno

Magazine - Dal 21 gennaio al 5 febbraio, gli spazi espositivi della Biblioteca De Amicis ospiteranno gli ultimi lavori di una giovane illustratrice genovese, Laura Livi, in una piccola mostra intitolata L’Aura. Oltre la Parola, Dentro il Suono, Dietro la Luce: Segno, Immagini, Colori.

Laureatasi presso l’Accademia di Belle Arti di Genova nel 2003, da sempre Laura trova nel disegno un ottimo mezzo espressivo: le sue tavole, qualunque sia il formato, traboccano di ghirigori dettagliatissimi, indice di una cura maniacale e di una forte inclinazione alla precisione.
La trentina di elaborati presenti alla De Amicis sono costituiti da illustrazioni a carattere principalmente fantastico: si va dalle sudate tavole della tesi, incentrata su Alice nel Paese delle Meraviglie e Oltre lo specchio di Lewis Carroll, al Silmarillion di J.R. Tolkien, passando per i simpatici Pumpkins, realizzati su un'idea collaborazione con .
Tutti presentano un forte senso della composizione ed un uso molto sapiente dei colori e delle ombre. Tra le tecniche, prevalgono le matite e gli acquerelli, dei quali Laura sa servirsi con naturale grazia, producendo figurine deliziose e gaie, in qualche modo sempre solari e vivaci.

Sabato 21, la piccola mostra è stata introdotta da un’artista d’eccezione, , una stupefacente signora che di illustrazione e tempere ne sa davvero qualcosa. Laura ed Elena si sono incontrate un paio di anni fa: i lavori della giovane disegnatrice non hanno lasciato indifferente la veterana, ed eccola qui a presentarne la prima personale. L’occasione è quella buona per raccontare qualche aneddoto sui suoi inizi, fatti di editori ottusi, di attese e sacrifici, come per ogni esordiente che si rispetti. Laura compresa, che - con questo primo vero passo importante - sogna, giustamente, un futuro lavorativo meno incerto.

L’esposizione è incentrata sul concetto di rappresentazione grafica, pensato come un’entità in grado di superare la parola scritta, capace di fondere in sé le immagini e i suoni evocati grazie alla luce, elemento vincolante nella percezione di una visione.
Le tavole dei folletti Pumpkins, straripanti di movimento e tinte spumeggianti, ne sono un ottimo e maturo esempio.
Per Laura, disegnare non significa utilizzare una tecnica, l’atto creativo è per lei soprattutto divertimento: le illustrazioni de La porta di Emma, ispirate ad un testo scritto da lei stessa, o quelle che accompagnano i versi aforistici di Apollinaire, delicate e caratterizzate da un insolito fascino ancien, spiegano bene tale aspetto ludico.
Insomma, osservandone i lavori, balza immediatamente agli occhi la passione che Laura ha per il disegno: un istinto fresco, ancora in piena evoluzione, promettente e propositivo. Largo ai giovani!



di Stefania Pilu

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