Magazine Lunedì 16 gennaio 2006

Un altro blog in cartaceo

!
Amici miei e non della ventura, ricordate questa fantastica canzoncina dei , ma scritta addirittura da , su testo inarrivabile del fido Hal David, colonna sonora del favoloso film e oggi colonna sonora dell’unico programma guardabile in chiaro sulle tivù italiane, cioè appunto ?
Spero che sì, accidèmpoli. Ecco, ora fate un veloce cambio di consonante finale e arrivate a , che è un mònito peloso ma non del tutto infondato.

I sono un fenomeno, una realtà, una pandemìa. Tutti ne parlano, quasi tutti ne hanno uno (eccetto il vostro fido cronista mondano e il suo eterno implicit reader, l’amico preside ; il quale però mi confidava, una di ‘ste sere, di volerne aprire uno, scritto in e , con accesso limitato ai soci del Club Tenco pur che dotati di tessera da almeno 3 anni).

Tutti hanno un blog, ma i blog interessanti sono pochi. Tra i più notevoli, e ringrazio l’amico per avermelo indicato, c’è quello di .
Non è un blog raccontabile con parole: primo perché dispone di un lay out grafico micidiale, secondo perché usa le parole con una parsimonia intelligente a me, come noto, ignota.
Leggendo questo blog, l’editore sceglie, oltre a quelli di (da cui il libro ) e di , quello di Alessandra D’Agostino, che è appunto la Scrivana.
Il risultato è questo notevolissimo , di cui si può dire senz’altro che:
1) è un libro
2) ha dimensioni ragionevoli (120 pagine)
3) vanta il migliore aspetto grafico dai tempi del lavoro di (identico per i 3 volumi finora pubblicati: tascabile in 16mo, fondo grigio con similbigliettino in centro, recante il solo titolo alla seconda riga di 9 numerate. Fa-vo-lo-so!)
4) contiene in numero enorme, da leggersi con l’aiuto di
5) pronuncia con dolcezza evasiva le parole che tutti vogliono ascoltare e non sanno dire: fuga, paura, amore, riso, morte, nascondimento (altre più belle ancora a vostra scelta, amici)
5.1) queste parole, le costruisce con la semplicità del (esempio a caso, però mirabile, sul serio: Sono pronta ad averti qui.
Tu, ma io non so.
Vieni qui.
Dove?
Tra le mie braccia)
6) all’autrice ‘sta cosa potrà interessare come no, ma questi testi di romanzo o poesia o altro o tutt’insieme potrebbero musicarsi soltanto da un gigante come il mio amico .
7) alla fine, riesce a raccontare un’unica, più grande storia: che è quella della passione tra chi legge per la cosa che legge (questo è un concetto che pare strano, se non lo spiega , mio maestro inconsapevole).

Fatevi un bel regalino per l’inizio dell’anno: comprate Voice Recorder e poi, dal 2 al 5 febbraio prossimi, fate un salto a : ci sarà Alessandra, con gli altri autori di Untitle Ed e tutto il resto della fiera. Da non perdere, e per una volta non capita nel consueto, rutilante, estremo etc.
di Giovanni Choukhadarian

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